Il sentiment degli europei verso i grandi brand: ecco la classifica della reputazione
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C’è un brand che batte tutti gli altri in tema di reputazione: primo in assoluto per gradimento e stima dei consumatori a livello mondiale, risulta primo anche in Europa, unico a essersi guadagnato un posto nella top ten di ogni paese. Si tratta di BMW, che nella classifica europea del Reputation Institute, appena pubblicata, si conferma come l’azienda che più delle altre è riuscita a distinguersi dai competitor e a guadagnare la fiducia dell’opinione pubblica.

L’analisi reputazionale condotta da Reputation Institute si è concentrata questa volta sui 5 maggiori mercati europei – Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna – dove la società di consulenza ha rilevato il sentiment di 15mila consumatori verso i 50 maggiori brand per fatturato che operano nel continente.

A determinare il sentiment dei consumatori, cioè la reputazione del brand, sono i comportamenti dell’azienda così come percepiti dall’opinione pubblica in tema di trasparenza, etica, responsabilità sociale, sostenibilità, innovazione, dipendenti, clienti. La percezione, a sua volta, è data da elementi molto concreti: l’esperienza diretta che il consumatore ha avuto del prodotto o dell’azienda, ciò che il brand dice di se stesso attraverso il marketing, la comunicazione e la pubblicità e ciò che ne dice la gente sui media e sui social media.

E analizzare la reputazione non è un divertissement, ma un modo per rilevare un importante catalizzatore di business: per un brand, 5 punti reputazionali in più valgono il +5% della propensione dei consumatori ad acquistarne i prodotti, e il +6,3% della propensione a raccomandarli ad altri. Una reputazione elevata determina anche il migliore andamento del titolo azionario e una maggiore “tenuta” in caso di crisi.

I brand che, dopo BMW, hanno saputo stabilire un forte legame “emotivo” e costruirsi una solida reputazione presso i consumatori europei sono Lego, Sony, Samsung, Walt Disney, Daimler, Canon, Google, Ferrero e Michelin, che occupano la top ten della classifica. Oltre a Ferrero, gli altri brand italiani considerati nel ranking a 50 sono invece in “seconda fascia”: Barilla è 18°, Pirelli 39°, Giorgio Armani 41° e Lavazza 45°.

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