Business travel, la spesa globale a 1,2 triliardi di dollari: incrementi record in Cina e 5 paesi emergenti
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Il mercato dei viaggi d’affari continua a crescere ed entro fine anno avrà raggiunto un valore globale di spesa di 1.25 triliardi di dollari, il 6,5% in più rispetto al 2014. Le aziende continueranno a mandare flussi crescenti di dipendenti in giro per il mondo almeno fino al 2019, con un incremento annuo di spesa di circa il 6%.

La parte del leone, sostiene la Global Business Travel Association nel suo annuale report previsionale, la farà la Cina, che nonostante le recenti turbolenze economiche nei prossimi 5 anni quasi raddoppierà i volumi di spesa, passando dai 261 miliardi di dollari del 2014 ai 420 miliardi nel 2019. L’incremento di spesa cinese supererà quello degli altri 8 maggiori mercati (Usa, Germania, India, Regno Unito, Francia, Turchia e Giappone) messi insieme.

Attualmente, la spesa per viaggi d’affari si concentra in pochi mercati dominanti, con Cina, Stati Uniti ed Europa occidentale che ne assorbono i due terzi. Nel prossimo quinquennio la Cina guadagnerà un altro 3,5% di share, mentre Stati Uniti ed Europa perderanno il 2,7% e 0,6% rispettivamente. In grande sviluppo anche il mercato indiano: dai 26 miliardi di dollari del 2014 il subcontinente arriverà a spenderne 45 miliardi, divenendo uno dei primi 5 mercati per spesa in viaggi aziendali.

Da non sottovalutare, sostiene la Global Business Travel Association, l’ascesa di 5 paesi emergenti, poco considerati perché i volumi di spesa per viaggi di lavoro che producono sono inferiori a quelli dei classici BRIC: Indonesia, Malaysia, Messico, Polonia e Turchia hanno però tassi di crescita tali da farli identificare come i mercati del business travel del futuro.

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