Economia in ripresa, le aziende italiane incrementano i viaggi internazionali del 25%: i flussi maggiori verso la Germania
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È un segnale incoraggiante non soltanto per il settore del business travel, ma per l’economia italiana in generale: le aziende hanno ripreso a viaggiare all’estero, con una percentuale di incremento che nel primo semestre 2015 ha toccato il 25% e che segue l’incremento del 24% già rilevato nel 2014.

In questa prima metà d’anno, rende noto HRS, il 76% dei viaggi di lavoro degli italiani hanno avuto come meta un paese europeo. In particolare la Germania, dove si è concentrato il 22% dei viaggi, e poi, a grande distanza, Francia (12%), Spagna e Svizzera. Solo il 6% del travel italiano ha avuto come destinazione il Regno Unito, e davvero pochi (2,4%) sono stati i viaggi verso la Russia. Sul fronte extraeuropeo invece la destinazione più frequentata dalle aziende italiane sono stati gli Usa, che hanno assorbito l’8% dei viaggi.

In ambito alberghiero ogni paese ha le sue eccellenze, che gli italiani non mancano di notare: a Londra si apprezza la velocità di check-in e check-out, in Germania piace il servizio di ristorazione, in Spagna il design delle strutture e la gentilezza del personale. Degli alberghi francesi gli italiani apprezzano invece la disponibilità di servizi ancillari, come la ristorazione anche fuori dagli orari di picco, e di quelli americane piacciono i servizi tecnologici e gli spazi di coworking.

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