Deficit digitale: in Italia colpisce le piccole e micro imprese, la ragione non è culturale ma economica
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La quasi la totalità delle aziende italiane utilizza internet come strumento quotidiano di lavoro per compiere acquisti, effettuare pagamenti e comunicare con la pubblica amministrazione, ma ce n'è ancora un’alta percentuale che non dispone nemmeno di un proprio sito web.

A soffrire di "deficit digitale" sono le piccole e micro imprese, quelle cioè con un numero di dipendenti compreso tra 10/20 (piccole) e 1/9 (micro). A dirlo è Ibridazione-L’Italia digitale e le imprese, l’indagine della Confederazione Nazionale Artigianato che ha coinvolto oltre 3mila aziende di cui più dell’85% con meno di 10 dipendenti.

I dati dicono che il 98% delle imprese con più di 20 dipendenti ha un sito internet, mentre il 13% delle piccole e il 37% delle micro imprese è ancora oggi assente dal web, pur con la consapevolezza della sua utilità per promuoversi nel mercato. La mancanza di visibilità in rete non è infatti dovuta ad “arretratezza culturale” ma alla difficoltà nel reperire il budget per realizzare e gestire il sito.

Sempre di natura finanziaria è anche l’ostacolo che impedisce alle micro imprese di acquistare le dotazioni tecnologiche per rendere connessi i dipendenti e fare formazione nel campo delle tecnologie dell’informazione e comunicazione. Il 12% delle imprese non possiede un computer e poco meno del doppio nemmeno un computer portatile. Va meglio per tablet e smartphone, disponibili rispettivamente nel 50% e 80% dei casi.

Per quanto riguarda la formazione, solo il 16% delle micro imprese ha organizzato corsi di aggiornamento professionale per il proprio personale e solo il 35,4% si avvale di consulenti esterni esperti di digitalizzazione.

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