Telecom Italia al primo posto del GLBT Diversity Index: è l’azienda italiana più inclusiva e rispettosa della diversità
A
Nel giorno in cui la Corte Suprema degli Stati Uniti stabiliva che il matrimonio è un diritto garantito dalla Costituzione anche alle coppie omosessuali, a Milano si presentavano, nella sala Alessi di Palazzo Marino, i risultati del GLBT Diversity Index 2015, la classifica delle aziende più inclusive e aperte alla diversità che per la prima volta quest’anno vede al vertice un’azienda tutta italiana.

Promosso da Parks, l’associazione di imprese che lavora sui temi delle differenze e delle pari opportunità, il Diversity Index analizza e valuta le attività aziendali che mirano alla creazione di un ambiente lavorativo inclusivo e rispettoso delle persone GLBT: dal coinvolgimento del management nell’elaborazione di politiche di non discriminazione ai benefit e permessi estesi ai partner dello stesso genere, dalla formazione dei dipendenti alle iniziative di comunicazione interne ed esterne sul tema dell’inclusione.

Prima in classifica nel 2015 è dunque  Telecom Italia, che ha scalato il ranking grazie alle iniziative e ai programmi di diversity management realizzati nel 2014/2015 con l’obiettivo strategico di favorire l’inclusione delle persone omosessuali e transgender.
In particolare, l’azienda ha esteso i benefit concessi ai dipendenti, fra cui l’assistenza sanitaria integrativa, ai partner conviventi, indipendentemente dal sesso; i servizi aziendali di asili nido, soggiorni estivi e di studio ai famigliari del dipendente a prescindere dal vincolo di sangue, e quindi anche alle famiglie omosessuali e ai loro figli. L’azienda riconosce inoltre alle coppie omosessuali sposate all’estero periodi di permesso retribuito identici nella durata alla licenza matrimoniale concessa alle coppie eterosessuali.

Telecom Italia organizza infine per i propri dipendenti workshop e seminari per accrescerne la consapevolezza sulle tematiche LGBT e aderisce al progetto Diversity on the Job del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio per la promozione dell’inserimento lavorativo di soggetti fortemente discriminati e svantaggiati. In tale ambito ha offerto a Napoli otto tirocini a persone che hanno subito discriminazioni per il loro orientamento sessuale o identità di genere.

Commenta su Facebook