Nasce l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, in autunno la presentazione
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Un biglietto da visita, completo di numeri e dati, con cui presentarsi alle istituzioni: è ciò che manca al settore italiano degli eventi, che senza una prova effettiva della propria dimensione e del proprio valore, fatica a ottenere considerazione e investimenti adeguati a sostenerlo e svilupparlo.

La lacuna sarà finalmente colmata dall’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, il nuovo studio di settore promosso da Federcongressi&eventi che sarà realizzato dall’ASERI, l’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica di Milano, e nello specifico dal gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Roberto Nelli, già autore di ricerche sull’impatto economico dei congressi internazionali a Milano e di studi di benchmarking sui centri congressi internazionali.

Il progetto nasce su basi diverse rispetto al vecchio Osservatorio Congressuale Italiano: la prima edizione dall’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi si pone l’obiettivo di censire quantità e tipologie delle strutture disponibili in Italia e misurarne la produzione; successivamente, misurerà anche l’impatto economico degli eventi e le ricadute sulle destinazioni ospitanti.

Il database delle strutture per eventi sulle quali condurre l’indagine è stato fornito all’Osservatorio dalla rivista Meeting & Congressi e integrato da alcune Regioni ed enti territoriali: include centri congressi, alberghi, dimore storiche, sedi istituzionali e location inusuali, ai quali sarà chiesto di fornire le informazioni relative agli eventi ospitati nel 2014.

L’indagine parte in questi giorni: i soci di Federcongressi&eventi prima, e tutte le altre sedi poi, riceveranno un’email dall’Università Cattolica con un link al questionario. I dati forniti saranno trattati in forma anonima esclusivamente dal team di ricerca dell’Università Cattolica, con impegno alla riservatezza.

La ricerca, riferita all’anno 2014, sarà pubblicata e presentata in autunno. Ne seguiranno altre edizioni, volutamente a breve termine per ridurre il più possibile il divario temporale fra il periodo oggetto della ricerca e quello della sua pubblicazione. L’obiettivo è di arrivare già all’inizio del 2016 a presentare i dati relativi al 2015.

L’importanza del progetto è evidente, e Federcongressi&eventi invita tutti i gestori di strutture che ospitano eventi a collaborare fattivamente all’indagine, fornendo le informazioni sulla propria attività per il comune interesse di avere finalmente un biglietto da visita con cui presentare la meeting industry italiana.

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