Ericsson: il 70% della popolazione mondiale userà lo smartphone entro il 2020, il traffico dati su mobile dominato dal video
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Nel primo trimestre 2015, la telefonia mobile è diventata accessibile al 99% della popolazione mondiale, con un numero di abbonamenti che ha raggiunto quota 7,2 miliardi. Di questi solo il 40% è legato agli smartphone, che quindi mostrano ancora un importante margine di incremento del tasso di penetrazione.

Secondo l’Ericsson Mobility Report, il 75% dei telefoni cellulari venduti nel mondo nei primi 3 mesi dell’anno erano smartphone: a questo ritmo, la previsione è che entro il 2020 il 70% degli abitanti del pianeta userà uno smartphone, e gli abbonamenti per internet mobile a banda larga raggiungeranno il numero di 7,7 miliardi, contro gli attuali 2,9 miliardi.

Il boom si verificherà soprattutto in Asia, Medio Oriente e Africa, perché i mercati occidentali, cioè Europa e Stati Uniti, hanno ormai quasi raggiunto il tetto di saturazione. Tuttavia, sarà proprio in Europa e Stati Uniti che nei prossimi 5 anni si verificherà il maggiore incremento di consumo di dati mobile per persona.

Nell’ultimo anno, il volume di traffico dati mobile è aumentato del 55% a livello globale, ed Ericsson prevede che manterrà più o meno questo ritmo fino al 2020. Per allora a ogni abbonamento (non a ogni utente, perché il numero degli abbonamenti è superiore a quello degli utenti) farà capo un consumo mensile di 14 GB di traffico negli Stati Uniti (contro i 2,4 GB attuali) e di 9,5 GB mensili in Europa. In numeri assoluti sarà però l’Asia a generare da sola il 45% del traffico dati complessivo via smartphone, anche se in quell’area il consumo per abbonamento rimarrà contenuto entro i 4 GB mensili.

L’elevato consumo di dati mobile sarà dato soprattutto dalla crescita esponenziale del video (servizi in streaming, notizie, pubblicità, social media), cui entro il 2020 sarà ascrivibile il 60% del traffico mobile nel mondo.

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