5 buone ragioni per rifiutare una proposta di lavoro
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Ricevere un’offerta di lavoro, soprattutto di questi tempi, è certamente un successo. Non tutte le proposte sono però veramente appetibili e, se si è nelle condizioni di poterlo fare, in alcuni casi è addirittura consigliabile declinarle. A volte è subito chiaro che quell’azienda o quella posizione non costituiscono un'opportunità da cogliere, ma altre volte non è così ovvio, e occorre valutare attentamente la proposta.

A chi è in dubbio se accettare o meno un’offerta di lavoro, Nicole Fallon di Business News Daily suggerisce 5 indicatori che segnalano che la proposta non è quella giusta.

1. L’ambiente non convince
La maggior parte delle persone ha bene in mente le caratteristiche dell’azienda “ideale” per cui lavorare: un ambiente di un certo tipo, una cultura d’impresa ispirata a certi valori, un metodo di lavoro che funziona in un certo modo… Probabilmente l’azienda perfetta non esiste, ma esistono ambienti di lavoro più o meno consoni alle proprie aspettative. Se la sensazione è quella di essere agli antipodi, le probabilità che il rapporto di lavoro si riveli insoddisfacente sono alte. Chi vuole un ambiente veloce e orientato al risultato, per esempio, e ha un colloquio con qualcuno che non si è preparato, che cancella l’appuntamento all’ultimo momento o che si mostra poco dinamico potrebbe essere arrivato nel posto sbagliato. Il suggerimento è anche quello di arrivare al colloquio con anticipo per avere modo di osservare le persone e le loro interazioni in modo da farsi un’idea dell’atmosfera generale.

2. Poca chiarezza sulle mansioni
Un annuncio o una proposta di lavoro ben fatti dovrebbero illustrare in sintesi ma con chiarezza le mansioni relative alla posizione proposta. Se le mansioni non risultano chiaramente definite nemmeno durante il colloquio, il suggerimento è di pensarci due volte prima di accettare la proposta. La chiarezza sul ruolo e la definizione degli obiettivi sono i due fattori che consentono di lavorare efficacemente. Se alla fine del colloquio, dice Nicole Fallon, non si è in grado di descrivere quale sarà la propria mansione principale, meglio passare all’azienda successiva.

3. Il lavoro non è abbastanza stimolante
Quando invece la descrizione delle mansioni è chiara ed esaustiva si potrebbe giungere alla conclusione che la proposta non è abbastanza stimolante perché il lavoro non permette di sfruttare appieno il proprio potenziale. Potendo scegliere bisognerebbe infatti accettare proposte di lavoro dove si pensa di poter imparare nuove cose, costruire nuove relazioni, raggiungere nuovi obiettivi, sviluppare nuove competenze. Giocare al ribasso non è mai premiante.

4. Troppo turnover in azienda
Prima di accettare una proposta di lavoro è importante sapere perché quella specifica posizione è vacante. La persona che c’era prima se ne è andata o è stata licenziata? Da quanto tempo lavorava in azienda? Un elevato turnover del personale non è un segnale positivo, e indica quantomeno problemi organizzativi. Idealmente, per farsi un’idea precisa delle dinamiche aziendali bisognerebbe sentire come i dipendenti parlano dei colleghi e dei superiori e quali sono i problemi che si trovano a dover risolvere.

5. La sensazione di pancia
Dopo le valutazioni razionali, per la decisione dfinitiva occorre affidarsi alla propria sensazione di pancia. Se dopo avere visto l’azienda, parlato con le persone e chiarito ruoli e mansioni non si è per niente entusiasti della prospettiva del nuovo lavoro e, anzi, si hanno molti dubbi – sull’azienda, sulle persone o sul ruolo – meglio lasciar perdere. Se non c’è nessuna chimica all’inizio, probabilmente non ci sarà nemmeno in seguito.

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