Pubblicità: le aziende investono sugli internet media, il canale web è l’unico che cresce con ricavi previsti a 2,2 miliardi
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È da due anni che internet è in Italia il secondo mezzo per investimenti pubblicitari (dopo la televisione): il sorpasso sulla carta stampata è avvenuto nel 2013, nel 2014 il valore è aumentato dell’11% e nel 2015 si prevede che i media di internet, cioè tutti i media digitali fruiti su protocollo IP, raccoglieranno il 30% degli investimenti pubblicitari effettuati nel paese, arrivando a valere 2,2 miliardi di euro.

Alla base di questa crescita c’è, secondo l’Osservatorio New Media & New Internet del Politecnico di Milano, la spinta delle componenti più innovative del web, definite complessivamente “new internet”: smartphone, tablet, smart tv, social network, app, video. La previsione è che il mercato media della nuova internet crescerà del 40% nel 2015, arrivando a superare il miliardo di euro. La restante componente, definita “old internet” e composta dai formati pubblicitari più classici visualizzati su computer (il display advertising standard, il search, l’email advertising e le directory) cala invece di qualche punto percentuale.

Le stime dell’Osservatorio indicano che nel 2015 la nuova internet sorpasserà quella vecchia, raggiungendo una quota del 55% (nel 2014 era del 45%) sul totale del mercato dei media sul web, con il 95% del valore generato dagli investimenti pubblicitari delle aziende e il 5% dalla spesa degli utenti.

Nel corso dell’anno le aziende investiranno sui social network (+40%), che arriveranno a valere il 20% del display advertising grazie all’audience raggiunta e all’elevata capacità di profilazione, e sui video (+15%), capaci di soddisfare le esigenze di branding delle imprese e di raggiungere una diffusione incrementale rispetto alla tv a costi contenuti. La raccolta pubblicitaria su smartphone aumenterà del 40%, avvicinandosi al 20% del mercato della pubblicità sul internet, mentre i ricavi pubblicitari legati alle app su tablet potrebbero registrare un tasso di crescita tra il +40% e il +50%.

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