Le figure professionali che le aziende ricercano ma non trovano: cresce il fenomeno del "talent shortage"
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Il fenomeno è quello del talent shortage, cioè la carenza di talenti, e non è un’esclusiva italiana, anzi: in Italia le aziende che dichiarano di avere difficoltà a reperire sul mercato le figure professionali con le competenze di cui hanno bisogno per la propria attività sono “solo” il 28%, a fronte dell’83% in Giappone, del 65% a Hong Kong e del 61% in Brasile, tanto per fare qualche esempio. A livello globale, le aziende che faticano a trovare il personale giusto sono il 38%, il 2% in più rispetto al 2014.

Il caso dell’Italia conferma inoltre che il talent shortage prescinde dal tasso di disoccupazione presente in un paese: l’omonimo report di ManPower, condotto in 42 paesi intervistando 41mila responsabili delle risorse umane, afferma che in Italia le figure professionali più richieste non sono più ingegneri, laureati in economia e commercio, architetti o avvocati, ma persone con competenze tecniche specifiche per ogni settore.

Secondo lo studio, la figura professionale più difficile da trovare in Italia è quella del macchinista, ossia la persona che regola e coordina il processo produttivo. Al secondo posto per difficoltà di reperimento c’è il personale amministrativo: assistenti di direzione, staff di back office, segretarie. Seguono i tecnici specializzati, gli addetti alle vendite, i professionisti della contabilità, le figure che si occupano dell’IT aziendale, i formatori, i responsabili vendite, gli operatori sanitari, medici inclusi. Al decimo posto fra il personale più difficile da trovare, ManPower colloca il personale alberghiero e quello addetto alla ristorazione.

L’indagine ha identificato le 5 principali aree di criticità con cui le aziende si misurano quando ricercano il personale: la mancanza di candidature (e qui l’impressione è che non comunichino efficacemente le posizioni aperte), ma anche, quando le candidature arrivano, la mancanza di esperienza dei candidati, la carenza di competenze tecniche o di competenze trasversali (le cosiddette soft skills) e il disallineamento fra la retribuzione offerta e quella richiesta.

I paesi dove le aziende hanno meno difficoltà a reperire la forza lavoro con le giuste competenze, dice ManPower, sono Irlanda, Regno Unito, Spagna, Olanda e Repubblica Ceca.

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