Classifica ICCA: Parigi e Stati Uniti primi per numero di congressi ospitati, ma i numeri sono una goccia nell'oceano
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Pubblicata ieri da ICCA la classifica delle città che hanno ospitato il maggior numero di congressi associativi internazionali nell’ultimo anno: Parigi si conferma la numero uno al mondo, Vienna recupera una posizione guadagnando il secondo posto e Madrid perde qualche punto e va in terza posizione. A livello di paesi, tutto come l’anno scorso: Stati Uniti primi, Germania seconda e Spagna terza. Nessuna grande novità, quindi, ai vertici del ranking che l’International Congress and Convention Association elabora ogni anno per “misurare” l’attività congressuale di città e paesi.

La classifica è relativa al 2014 e considera i congressi associativi internazionali che hanno più di 50 partecipanti e sono soggetti al principio della rotazione delle destinazioni fra almeno 3 diversi paesi. Per la redazione dell’attuale ranking ICCA ha aggiornato il proprio database dei congressi, dal quale sono stati rimossi quelli che non soddisfavano più il criterio della rotazione e aggregati quelli un tempo indipendenti e ora divenuti parte di congressi più grandi. Il risultato è che i numeri dei congressi identificati dalla classifica sono lievemente inferiori a quelli dell’anno scorso, nonostante ICCA stimi che il tasso di crescita dei congressi associativi internazionali sia ancora piuttosto consistente.

Poche variazioni anche nelle posizioni seguenti: per quanto riguarda la città, Berlino è al quarto posto seguita da Barcellona al quinto – l’anno scorso era l’inverso – poi ci sono Londra al sesto posto e Singapore al settimo – anche in questo caso posizioni invertite rispetto all’anno scorso – Amsterdam in risalita di 4 posizioni si piazza ottava, Istanbul nona e Praga decima, per la prima volta nella top ten. Escono dalle prime dieci Lisbona e Seoul, che quest’anno si piazzano 12° e 15°. A livello di paesi, nessuna new entry ma solo un paio di inversioni di posizione: al quarto posto c’è il Regno Unito, seguito da Francia e Italia (che mantiene il proprio 6° posto) e poi da Giappone, Cina, Olanda e Brasile.

La classifica ICCA è considerata un benchmark nel settore congressuale, il quale misura il successo sul mercato di paesi e città basandosi sul loro posizionamento nel ranking. A ben vedere, però, i numeri degli eventi censiti sono davvero "esigui": gli Stati Uniti, per esempio, sono il primo paese nel mondo con soli 831 congressi internazionali ospitati nel 2014. Parigi è la prima città con 214. Per l’intero Regno Unito sono riportati 543 congressi, per l’Italia 452. Roma, pur 18° in classifica, risulta averne ospitati solo 97 nell’intero anno, Londra solo 166. Nessuna città americana figura nella top 20. Caratteristica (e limite) della classifica ICCA è infatti quella di avere adottato criteri molto stringenti per ammettere i congressi nel computo, ma anche il fatto di dipendere in gran parte dalle segnalazioni che l’associazione riceve dalle strutture e destinazioni socie.

Questi dati, che non hanno dunque validità statistica assoluta, ma sono indicativi di un trend, sono utilizzati dal settore, nei paesi che non hanno un proprio studio statistico nazionale, come unico riferimento per dimostrare numero e peso degli eventi alle istituzioni e ai governi e confrontare l’attività dei diversi paesi. L’effettiva quota di mercato misurata, pur limitandosi all’ambito dei congressi associativi ed escludendo la mole di eventi promossi dalle aziende, è però molto ridotta, quasi una goccia nell’oceano.

Del resto, è il presidente di ICCA stesso, Martin Sirk, a dare la giusta prospettiva alla classifica: “Non ci stancheremo mai di ripetere”, ha dichiarato, “che la classifica ICCA è la fotografia di un momento specifico all’interno di un database che serve per il marketing e le vendite di un segmento di mercato altrettanto specifico, dove fra l’altro le decisioni vengono prese con 4-6 anni di anticipo. Le destinazioni che vogliono una più accurata rappresentazione della propria attività congressuale devono integrare i dati ICCA comunicando i congressi acquisiti e quelli svolti nell’anno trascorso”.

Sopra, le tabelle dei primi 20 paesi e città per numero di congressi associativi internazionali ospitati così come risultano dai dati. Il report completo di ICCA relativo al 2014 sarà disponibile per i soci a partire dal 15 giugno.

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