Come favorire l’incoming dall’estero e valorizzare il made in Italy: 5 suggerimenti per Expo e oltre
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Con l'Expo arriveranno anche, nel corso dei prossimi 6 mesi, flussi di visitatori internazionali che le previsioni stimano fra i 6 e gli 8 milioni di persone. Come gestire al meglio l’incoming dall’estero durante ma anche dopo Expo? Come sfruttare questi grandi flussi per valorizzare i prodotti del made in Italy? Domande che gli operatori si sono posti o si stanno ancora ponendo, e cui Amadeus, fornitore di tecnologie per viaggi e turismo, dà 5 risposte, con il comune filo conduttore della tecnologia per garantire efficienza ed efficacia di gestione.

Focalizzare l’offerta sui paesi a più alto tasso di incoming
I dati statistici disponibili, in particolare quelli di Confturismo, dicono che in Europa il primo paese emissore di flussi turistici verso l’Italia è la Germania. Su base intercontinentale, sono invece gli Stati Uniti a generare il maggior numero di arrivi. I visitatori più fidelizzati sono i giapponesi, che hanno un alto tasso di ritorni. Poi ci sono i russi, indicati insime ai cinesi come top spender. Le offerte devono dunque essere disegnate sulle specificità culturali e sulle preferenze dei target nazionali a maggiore tasso di incoming.

Offrire un’esperienza di viaggio fluida e integrata
L’esigenza ormai diffusa, da parte di chi si sposta per lavoro e per turismo, è quella di fruire di un’esperienza di viaggio integrata, senza soluzione di continuità dalla porta di casa alla destinazione finale. A renderla possibile sono la tecnologia e le infrastrutture. La tecnologia può risolvere l’attuale frammentazione e fare convergere, in un’unica interfaccia facile da usare, i diversi prodotti di viaggio. Gli operatori, quindi devono investire in piattaforme tecnologiche integrate e coordinate, che offrano, per esempio, un solo biglietto per i diversi mezzi di trasporto che compongono il viaggio (areo, treno, trasporto urbano) e fornire un supporto informativo in tempo reale tramite mobile. Le destinazioni devono invece investire in infrastrutture che supportino la logistica del viaggio: per esempio, collegamenti ferroviari tra gli aeroporti e le città.

Sviluppare proposte “bleisure” per chi viaggia per lavoro
Il trend del bleisure (business + leisure) è in crescita: sempre più spesso chi si muove per lavoro coglie l’opportunità del viaggio per aggiungervi qualche giorno di vacanza, con o senza la famiglia, per visitare la destinazione. Ciò sta influenzando i criteri di scelta dell’albergo, i servizi richiesti, le modalità di trasporto. Viaggi di lavoro e viaggi di piacere, dice Amadeus, non sono più due compartimenti stagni, e per gli operatori l’opportunità da cogliere è quella di proporre ai viaggiatori che arrivano per affari anche esperienze leisure, da affiancare ai momenti di business o cui dedicarsi nelle giornate libere.

Sfruttare il gradimento per il made in Italy
Russi, cinesi, brasiliani, indiani: sono tutti appassionati di prodotti made in Italy e spender entusiasti. Pur se cinesi, brasiliani e indiani spendono, in valore assoluto complessivo, cifre ancora abbastanza basse, i tassi di crescita sono significativi. I russi amano lo shopping, dice Amadeus, mentre i cinesi investono soprattutto in ristorazione e prodotti enogastronomici. Le opportunità di acquisto devono essere presentate dagli operatori come parte integrante non solo dei pacchetti turistici, ma anche dei viaggi d’affari.

Nuovi modelli di business per gli alberghi
Una delle eredità di Expo sarà, per la provincia di Milano, l’incremento del 3,3% del numero di camere d’albergo, che entro il 2019 saranno circa 3.100 più delle attuali, in 16 nuovi alberghi attrualmente in costruzione o in ristrutturazione. Nel frattempo, secondo Amadeus l’eccesso di domanda generata da Expo sarà assorbita da strutture extra-alberghiere che potrebbero riequilibrare i prezzi proposti. Nel dopo Expo, invece, è plausibile pensare che ci sarà un calo di domanda con conseguente abbassamento (fino al 20%) del fatturato per camera. Gli alberghi dovranno quindi pensare a modelli di business sostenibili nel medio-lungo termine, con strategie di riassetto o cambiamento della destinazione d’uso: per esempio, abbassamento dei prezzi e implementazione e di servizi per la domanda media e medio-bassa, ma anche trasformazione degli spazi in sale per meeting ed eventi.

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