Gli eventi hanno bisogno di professionisti più creativi, la maggioranza è troppo razionale: ecco il test che misura la creatività
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La maggior parte dei professionisti degli eventi è convinta di avere un approccio creativo al proprio lavoro, ma in realtà i veri creativi sono meno della metà. Il mercato richiede oggi eventi innovativi, esperienziali, che si distinguano da quelli dei competitor e che lascino un segno permanente nella memoria dei partecipanti, e la creatività è il requisito essenziale per produrli. Eppure, solo il 39% degli event planner è risultato essere davvero creativo.

A dirlo è un’indagine condotta da London & Partners, il convention bureau di Londra, che ha testato e intervistato 440 event planner per valutarne le inclinazioni creative. Il test si è basato sulla nota teoria del premio Nobel Roger Sperry, secondo la quale ognuno dei due emisferi del cervello è deputato a un diverso tipo di pensiero. L’emisfero sinistro controlla il pensiero logico, razionale e analitico, mentre l’emisfero destro è quello cui fanno capo l’immaginazione, l’intuito, il pensiero creativo.

Sottoposto al test, il panel di intervistati è risultato essere in maggioranza logico e razionale: solo il 39% utilizza prevalentemente l’emisfero destro del cervello dove risiede la creatività. Per contro, più della metà degli event planner ha dichiarato di essere pressato a creare eventi nuovi e innovativi, ma solo un terzo ha detto che la propria organizzazione incoraggia l’assunzione dei rischi che la creatività comporta e ne premia l’eccellenza.

La creatività è in parte innata, ma deve anche essere coltivata: l’indagine di London & Partners rileva invece che solo il 34% dei professionisti degli eventi ha il tempo necessario per pensare e creare. Lo scoglio maggiore contro cui si infrange la creatività è, secondo il 75% degli intervistati, proprio la mancanza di tempo, mentre per il 53% il problema sono le limitazioni di budget.

“L’industria degli eventi richiede creatività e innovazione oggi più che mai”, ha commentato Tracy Halliwell, direttore business tourism e grandi eventi di London & Partners, “ma la razionalità e la logica sono assolutamente necessari per organizzare un evento di successo. È solo combinando la creatività con le soluzioni concrete che si ottengono risultati”.

L’indagine, e la conclusione della necassità di un bilanciamento fra la razionalità e la creatività, sono stata per London & Partners il punto di partenza su cui costruire la nuova campagna promozionale Love the Event, Love the Experience, che fornisce agli event planner gli strumenti concreti per produrre un evento, ma vi aggiunge gli elementi di innovazione creativa con cui Londra può arricchirli.

Per verificare se siete creativi o razionali, il test è disponibile a questo link.

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