Le aziende italiane vanno verso la social business collaboration: investimenti a +20%
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Aumentano gli investimenti delle imprese per rafforzare la social business collaboration, l’insieme di buone pratiche e soluzioni tecnologiche che permettono ai dipendenti di interagire tra loro per condividere informazioni e raggiungere un obiettivo comune.

Le grandi imprese che hanno avviato o stanno per avviare progetti per favorire la collaborazione tra le persone hanno raggiunto una percentuale pari al 61%, segnando una crescita del 22% rispetto al 2013. E le PMI non stanno a guardare: il 20% si è attivato in questa direzione.

La propensione alla social business collaboration sembra destinata ad aumentare, visti i risultati positivi che permette di raggiungere in termini di maggior efficienza ed efficacia nei processi di business. L’85% delle aziende che ha sostenuto iniziative per svilupparla dichiara infatti di essere soddisfatto o molto soddisfatto della scelta intrapresa.

Lo scenario che emerge dalla 2° edizione dell’Osservatorio Collaborative Business Application della School of Management del Politecnico di Milano indica anche gli ambiti aziendali in cui la collaborazione è maggiormente sostenuta. Lo studio condotto su 180 imprese evidenzia che a essere più coinvolti sono i processi di marketing e vendite, 34%, e quelli di gestione dei sistemi informativi, 32%. Seguono i processi che regolano la comunicazione interna, 29%, gli acquisti, 22%, e le operations, 21%. Sono invece ancora “trascurati” i processi di logistica, 12% e la gestione delle risorse umane e della qualità, 11%.

Per sviluppare la social business collaboration le aziende sviluppano strumenti di tipo collaboraztivo, di archiviazione documentale e di gestione dei flussi di lavoro, con la tecnologia che si conferma fattore importante per abilitare la crescita e lo sviluppo delle imprese.

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