Le aziende dove gli italiani vorrebbero lavorare e i 7 fattori che le rendono attrattive
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Come fa un’azienda a entrare nel novero di quelle più desiderate come posto di lavoro? Occorre come prima cosa che le persone ne conoscano il brand e la realtà aziendale tanto da avere sviluppato un’opinione in proposito. Poi, è necessario che le opinioni siano positive, soprattutto negli ambiti considerati importanti per determinare la qualità di un posto di lavoro. Si chiama employer branding, ed è la capacità delle aziende di costruire la propria reputazione positiva veicolandola verso il mercato del lavoro e i potenziali dipendenti, per poter attrarre i candidati giusti e fidelizzare il personale già in organico.

Le aziende italiane più desiderate come posto di lavoro
In Italia chi ha saputo farlo meglio è stata Ferrero, la storica azienda dolciaria che risulta essere, per il 79,3% degli italiani che ne conoscono il brand, quella più attrattiva come potenziale datore di lavoro. Lo afferma lo studio sull’employer branding che la società di servizi per le risorse umane Randstad ha condotto intervistando in Italia 8.900 potenziali dipendenti (occupati e disoccupati) di tutte le età, regioni e livello di scolarità sul grado di attrattiva di 150 aziende con oltre 1.000 dipendenti attive in 14 settori diversi. Ferrero, in assoluto la più ambìta, si è classificata al primo posto anche in altri 4 ambiti: atmosfera di lavoro piacevole, sicurezza del posto di lavoro, equilibrio fra vita e lavoro e solidità finanziaria. Seconde a pari merito Deutsche Bank, che è risultata l’azienda più attrattiva per livello di stipendio & benefit competitivi e per opportunità di carriera, e Thales Alenia Space, apprezzata per il contenuto di lavoro interessante e per il buon livello formativo. Coca-Cola si è invece fatta un nome per il forte gruppo manageriale, mentre Ikea è in cima alle preferenze degli italiani per ciò che riguarda le politiche di responsabilità sociale d’impresa.

I 7 fattori che che rendono un’azienda attrattiva
Randstad, che il 19 marzo ha premiato con i Randstad Award le aziende sul podio della classifica durante una cerimonia a Milano, a Palazzo Mezzanotte, ha identificato i  fattori che gli italiani ritengono prioritari per determinare l’attrattività di un’azienda: il più importante è l’entità della retribuzione e dei benefit, indicato dal 56% degli intervistati e seguito dalla sicurezza del posto di lavoro (55%). Subito dopo vengono l'atmosfera di lavoro piacevole, la solidità finanziaria dell’azienda, l’equilibrio fra vita e lavoro, le opportunità di carriera offerte e l’interesse del contenuto del lavoro. Le donne sono più sensibili alla sicurezza del lavoro, all'atmosfera piacevole e all'equilibrio vita privata e lavoro rispetto agli uomini, che considerano più rilevanti le prospettive di carriera. Anche la demografia influenza le preferenze: i giovani propendono per opportunità di carriera, contenuto del lavoro e qualità dell’atmosfera d’ufficio, mentre chi è in età più avanzata si concentra sulla sicurezza del lavoro e sulla stabilità finanziaria dell’azienda.

I settori di lavoro più ambìti dagli italiani
Potendo scegliere, la maggior parte degli italiani (il 64%) vorrebbe lavorare nei settori della moda e del lusso, percepiti – soprattutto dalle donne – come piacevoli ed economicamente solidi; il 60% indica il settore dei media, ritenuto interessante, e il 59% – soprattutto uomini – sceglierebbe il settore dell’elettronica.

Perché si rimane o si lascia un’azienda
Secondo gli intervistati, le prime due ragioni per lasciare il proprio posto di lavoro sono l'assenza di prospettive di carriera (per gli uomini) e lo stipendio troppo basso (per le donne), seguite dalla mancanza di riconoscimenti e di equilibrio vita-lavoro (per i giovani) e l'assenza di stabilità e di formazione (per chi ha più di 45 anni). Chi decide di rimanere in azienda lo fa invece principalmente per mantenere un buon equilibrio fra vita privata e lavoro, perché gli piace quello che fa e perché è soddisfatto delle condizioni economiche. A motivare gli italiani sul lavoro, dice Randstad, è innanzi tutto (per il 70%) poter fare un’attività in linea con le proprie attitudini; solo per il 20% lo stipendio molto elevato è segnale di successo, mentre solo per il 10% lo è l'alta riconoscibilità sociale della professione.

Come si cerca oggi un nuovo lavoro
L’indagine di Randstad ha confermato che oggi, in Italia, il 71% dei lavoratori dipendenti utilizza i social media per cercare un posto di lavoro. Facebook è la piattaforma più utilizzata in assoluto, mentre LinkedIn, pur caratterizzato come social professionale, è al secondo posto, seguito da Google+ (utilizzato soprattutto dai giovani sotto i 25 anni, più di LinkedIn) e da Twitter.

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