La cosa più importante da fare durante un colloquio di lavoro
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Il giusto curriculum, certo. Le giuste competenze, ci mancherebbe. Il giusto linguaggio verbale e non verbale, si sa. Anche una solida etica del lavoro e un approccio in linea con quello dell’azienda non guastano. Benché necessari, questi elementi possono però non essere sufficienti a determinare il buon esito di un colloquio di lavoro per il candidato che lo sostiene. Rispondere bene alle domande del potenziale datore di lavoro non è l'unica cosa importante quando si affronta un colloquio. L'altra cosa importante – forse più importante – è fare domande, e fare quelle giuste.

È la tesi di Dave Kerpen, CEO della società di social media marketing Likeable Local, che su LinkedIn paragona un colloquio di lavoro a un primo appuntamento, dove entrambe le persone cercano di capire se sono adatte l’una all’altra. Il candidato che parla solo di sé può sembrare poco interessato all’azienda che lo sta intervistando e alle sue dinamiche. Il candidato che invece fa domande dà prova di curiosità e interesse verso l’azienda, di voglia di capire e di imparare.

Attenzione però, dice Kerpen: le domande devono essere buone domande. Inutile e controproducente chiedere cose che si dovrebbero già sapere, per esempio quali sono i rami di attività dell’azienda, o cose che è meglio non chiedere al primo colloquio, come il numero dei giorni di ferie: le domande devono avere un certo respiro. Kerpen ha quindi chiesto a un gruppo di giovani imprenditori del Young Entrepreneur Council quali sono le migliori domande che sono state loro fatte (o che vorrebbero fossero loro fatte) dai candidati a un posto di lavoro nelle proprie aziende. Eccole.

Quali nuove competenze posso acquisire in questo lavoro/azienda?
La domanda indica che il candidato è abbastanza umile da riconoscere di avere qualcosa da imparare e che per lui/lei acquisire nuove competenze è importante e costituisce un criterio di valutazione dell’opportunità di lavoro.

Come potrà evolvere questo ruolo nei prossimi tre anni?
Chi fa questa domanda mostra di essere interessato a una prospettiva di carriera di lungo termine e di avere obiettivi di crescita personale.

Cosa posso chiarire per facilitare la decisione di assumermi?
Domanda sottile con tre significati: il candidato vuole ottenere il lavoro, è aperto al feedback ed è abbastanza sicuro di sé da volere fugare ogni dubbio riguardo la bontà della sua candidatura.

Se potesse migliorare qualcosa in azienda, cosa migliorerebbe?
Se è vero che un candidato qualificato deve intervistare il potenziale datore di lavoro tanto quanto questi intervista lui, con questa domanda il candidato può acquisire informazioni importanti sull’azienda e sulla trasparenza di chi lo sta intervistando.

Qual è l’aspetto più frustrante del lavoro in questa azienda?
Una domanda coraggiosa richiede una risposta ponderata. E chi si dimostra coraggioso in un colloquio di lavoro probabilmente lo sarà anche con i clienti, con i quali accade di dover sostenere conversazioni che necessitano di coraggio.

Quali erano le qualità della persona che ricopriva precedentemente questo ruolo?
Domanda acuta che dà al candidato un primo benchmark di riferimento per capire cosa è stato apprezzato e quali sono le aspettative dell’azienda.

Com’è il candidato ideale per questo lavoro?
Lo ammetta o no, ogni capo d’azienda o manager del personale ha in testa un’immagine del candidato ideale. Chi fa questa domanda mostra interesse per il posto di lavoro e voglia di impegnarsi per avvicinarsi il più possibile al profilo ideale.

Come ha iniziato la carriera?
Quando è rivolta al capo o al fondatore di un’azienda, la domanda indica l’interesse del candidato per il suo passato e il suo progetto. E per un capo è importante avere dipendenti che sposino la sua idea di azienda e la sua visione.

Cosa frena l’azienda?
Ogni azienda ha criticità che le impediscono di raggiungere appieno il proprio potenziale, e un dipendente valido è capace di identificare queste criticità e proporre soluzioni per risolverle. Il fatto che qualcuno si ponga il problema prima ancora di avere il lavoro non può essere che positivo.

Quali sono le riserve sulla mia candidatura?
Domanda intelligente che permette al candidato di rispondere subito e di persona ai dubbi dell’intervistatore. Allo stesso tempo mostra che il candidato è motivato ad affrontare i propri eventuali punti deboli.

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