In Italia voli e alberghi sono i prodotti più acquistati online: prima di comprarli si controllano recensioni e social network
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Sono i prodotti turistici quelli più acquistati online dagli italiani. Il 42% sul web compra i voli aerei e il 35% i soggiorni in albergo. Seguono i libri cartacei, acquistati online dal 32% delle persone, e poi abiti e accessori, che a livello globale sono la tipologia di prodotti più comprati in rete ma che in Italia acquista solo il 30% degli utenti. In misura minore si comprano sul web elettronica di consumo e prodotti di cosmesi, mentre soltanto l’8% degli italiani utilizza l’e-commerce per rifornirsi di prodotti alimentari, vini o liquori.

Secondo la recente indagine di Nielsen sull’impatto dell’e-commerce condotta su 30mila persone in 60 paesi, un quinto degli italiani (il 23%) non usa mai internet per fare acquisti, mentre chi lo fa si serve prevalentemente del computer (82%) e ancora poco dei dispositivi mobili: lo smarphone è utilizzato dal 36% degli utenti (a fronte del 44% a livello globale) e il tablet solo dal 25% (32% a livello globale).

“È sintomatico il fatto che in Italia la maggior parte degli acquisti in rete venga fatta da computer”, commenta l’amministratore delegato di Nielsen Italia Giovanni Fantasia, “a differenza di ciò che avviene nelle aree con uno sviluppo tecnologico più recente, soprattutto l’Asia, dove l’acquisto online si espleta in movimento (cellulari e tablet)”.

Più della metà degli italiani acquista online per questione di comodità e, anche se una percentuale ancora elevata (in linea però con il resto d’Europa) non si fida a fornire in rete i dati della propria carta di credito, il sentiment dominante è quello che gli acquisti online siano più convenienti di quelli in negozio. Prima di acquistare, il 60% degli utenti legge le recensioni del prodotto o servizio, e il 32% si tiene informato attraverso i social network.

“Anche in Italia si sta affermando una politica di vendita integrata, che vede il web giocare un ruolo complementare al negozio fisico” dice Fantasia. “Occorre dunque accelerare un circolo virtuoso tra punto di vendita e rete: se da una parte quest’ultima può sostituire il negozio, dall’altra è anche lo stimolo a visitare il punto vendita. Esiste ormai una interconnessione completa tra fisico e virtuale: le leve di marketing, dunque, verranno valorizzate se saranno il frutto di una concezione integrata del rapporto consumatore/retailer”.

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