La disparità di genere sul mercato del lavoro italiano: quanto guadagnano gli uomini più delle donne
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Arriva a ridosso della Giornata internazionale della donna il report di Job Pricing sul gender gap, cioè il divario di genere, che si focalizza in particolare sulle differenze retributive fra uomini e donne nell’Italia del 2015 e sugli inquadramenti aziendali dove questa differenza è più rilevante e visibile.

Job Pricing cita innanzi tutto il Global Gender Gap Report del World Economic Forum, secondo il quale negli ultimi anni il divario di genere si è gradualmente ridotto in quasi tutti i paesi del mondo e per quasi tutti i criteri di confronto fra uomini e donne. La riduzione più significativa si è registrata negli ambiti della salute, dell’aspettativa di vita e del livello di istruzione, nei quali la parità quasi assoluta i generi esiste in molti paesi. Sono invece le condizioni economiche e lavorative e la presenza nella vita politica gli aspetti in cui le donne risultano ancora molto discriminate.

Nella classifica generale del World Economic Forum, l’Italia si posiziona al 69° posto su 142 paesi analizzati, mentre a in Europa è 28° su 42 paesi. A livello generale, dice Job Pricing, l’Italia colma per il 70% le differenze di genere. Altro discorso è invece lo specifico aspetto economico e lavorativo del confronto fra uomini e donne, dove l’Italia risulta al 114° posto, terz’ultima fra gli stati europei. Se poi si considera il singolo aspetto della differenza di retribuzione a parità di ruolo, l’Italia si trova in fondo alla classifica (128° posto) e fanalino di coda fra i paesi europei.

Job Pricing procede quindi con l’analisi specifica del mercato del lavoro e delle retribuzioni, calcolando che in Italia gli uomini percepiscono una retribuzione annua lorda media di 29.891 euro, mentre le donne è di 27.890 euro. Gli uomini, cioè, guadagnano il 7,2% in più delle donne.

Il confronto fra i diversi inquadramenti aziendali indica che il divario maggiore è nelle retribuzioni degli impiegati: in questo caso gli uomini guadagnano il 10,6% in più delle donne, con una differenza assoluta di oltre 3.000 euro. Le donne sono numericamente di più fra gli impiegati, ma lo stipendio medio differisce in maniera superiore rispetto alle altre qualifiche contrattuali.

Significativo anche il divario tra le retribuzioni dei dirigenti: in questo caso gli uomini guadagnano mediamente l'8,5% in più delle donne, con una differenza di oltre 8.500 euro lordi l’anno. La differenza è più contenuta fra gli operai, dove gli uomini guadagnano il 7,1% in più delle donne (quasi 3.200 lordi annui medi di differenza), e fra i quadri, dove si registra lo scostamento minore (5,2%, circa 2.700 lordi annui medi di differenza).

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