I primi 500 brand del mondo: Apple è il più ricco, Ferrari perde il primato di forza, il made in Italy non emerge
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Anche nel 2015, il brand a maggior valore economico nel mondo è Apple, che stabilisce un nuovo record con 128 miliardi di dollari, il 23% in più rispetto allo scorso anno. L’azienda continua a dimostrare una grande capacità di sfruttare il proprio marchio per monetizzare tecnologie esistenti, e in questo primo scorcio del 2015 raccoglie gli eccezionali risultati di vendita dell’iPhone 6. Sebbene Apple sia il brand più ricco, non è però il più forte, primato fino all’anno scorso detenuto dall’italiana Ferrari che ora però cede il passo a Lego.

Cosa solo la “forza” e il “valore” di un brand
I dati sono quelli di BrandFinance, la società di consulenza che pubblica annualmente il Brand Finance Global 500, ranking dei maggiori brand globali nei settori B2B e B2C. L’analisi compiuta da BrandFinance sul brand come asset portante di un’azienda si concentra su due attributi principali, correlati ma separati. Il primo è la “forza” del brand, che è legata agli ambiti di marketing e brand management e si riferisce alla connessione emozionale con il proprio publico, alla fedeltà dei consumatori, alla qualità del prodotto percepita, alla reputazione dell’azienda e alla soddisfazione dei dipendenti. Il secondo è il “valore” economico del brand, che ai dati di forza somma quelli relativi alle performance finanziarie attuali e previste per il futuro in termini di fatturati, margini, investimenti e quote di mercato.

Perché Ferrari ha perso il primato
Ferrari quest’anno perde dunque il primato di forza: rimane un brand forte, ma la sua forza sta lentamente diminuendo, osserva BrandFinance. Sono passati diversi anni dall’ultima vittoria di un titolo in F1 e i fasti degli anni ‘90 iniziano a essere ricordi sbiaditi. Inoltre, il cambio al vertice dell’azienda ha portato una diversa strategia: Montezemolo aveva cercato di tenere a freno la produzione delle auto da strada per mantenere l’esclusività del brand, mentre Marchionne sta adottando una politica meno rigida per aumentare il fatturato. Ma se la forza scema, sale però il valore: il brand Ferrari vale oggi 4,7 miliardi di euro, il 18% in più rispetto al 2014, e passa dal 350° al 295° posto in classifica.

Il brand più forte del mondo
Il brand più forte del mondo è Lego, gli amati mattoncini colorati che hanno ottenuto punteggi molto elevati in quasi tutti i parametri utilizzati per misurare la forza del brand. Come valore economico il brand Lego è una new entry nella classifica a 500 e si piazza in 382° posizione con 3,8 miliardi di dollari e un incremento del 69% rispetto allo scorso anno. Merito anche, forse, del Lego Movie che l’anno scorso è stato campione di incassi e che, secondo BrandFinance, ha dato a Lego la spinta necessaria per trasformarsi da un brand forte e amato nel brand più forte del mondo.

Le classifiche di forza e valore
Dopo Lego, i brand più forti sono PWC (PricewaterhouseCoopers, azienda di servizi professionali per le imprese), Red Bull, McKinsey, Unilever, L’Oréal, Burberry, Rolex, Ferrari e Nike. Tutti hanno un rating AAA+ che, proprio come per i titoli finanziari, è il rating massimo per la solidità di brand.
Come valore economico, invece, dopo Apple c’è Samsung, che insidia da piuttosto lontano il brand di Cupertino con un valore di 81,7 miliardi di dollari, seguita da Google, il cui brand vale 76,6 miliardi. Poi ci sono Microsoft e le telecom americane Verizon e AT&T, quindi Amazon, che accresce il proprio valore del 24% e va a toccare i 56 miliardi di dollari, General Electric e China Mobile, che capitalizza un 50% in più rispetto allo scorso anno e totalizza un valore di 47,9 miliardi di dollari. Al decimo posto Walmart, la catena americana della grande distribuzione.

Il made in Italy non emerge
Fra i 500 brand a maggior valore economico del mondo ce ne sono soltanto 7, risultato decisamente deludente per un made in Italy apprezzato nel mondo ma che evidentemente non riesce a emergere a causa del nanismo delle proprie imprese. Il primo brand italiano a fare capolino nella classifica è Generali, all’86° posto con 13 miliardi di dollari di valore. Per arrivare al secondo occorre spostarsi alla 151° posizione dove c’è Eni, con 8 miliardi di dollari. Tim, che vale 7,5 miliardi, è poco sotto, al 163° posto, mentre Enel si piazza il 167° posizione con un valore di 7,2 miliardi. Poi c’è Gucci (188°) a 6,7 miliardi, Fiat (223°) a 6 miliardi, UniCredit (256°) a 5,4 miliardi e infine Ferrari, 295° con 4,7 miliardi.

Chi ha guadagnato più valore nell’ultimo anno
I 3 brand che hanno avuto il maggior incremento di valore in un anno sono tutti brand di internet. Twitter è quello che è cresciuto più velocemente, quasi triplicando il proprio valore che è passato da 1,5 miliardi di dollari all’inizio del 2014 ai 4,4 miliardi di oggi. Anche altri due giganti della tecnologia, il cinese Baidu e Facebook, hanno incrementato di molto il proprio valore, rispettivamente del 161% e del 146%. Sembra che i tre stiano gestendo in modo efficace e meglio di altri grandi, come Google, il passaggio verso il mobile advertising, facendo crescere le aspettative verso il proprio potenziale finanziario.

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