Il linguaggio del corpo in un colloquio di lavoro, i 10 errori più comuni dei candidati
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Dicono le statistiche che un selezionatore su due ci mette non più di 5 minuti a capire se il candidato che ha di fronte è adatto per il lavoro proposto; gli altri non più di 15 minuti. Questa prima impressione si forma in base a quello che il candidato dice e soprattutto in base a ciò che trasmette con il linguaggio del corpo. Per chi di mestiere valuta le persone, gesti, espressioni del viso, postura e comportamento non verbale danno indicazioni importanti sulla personalità e i soft skill del candidato più di quanto non faccia un fiume di parole.

CareerBuilder ha chiesto a 2.100 responsabili delle risorse umane e selezionatori aziendali di indicare quali sono gli errori più comuni, in termini di linguaggio del corpo, che i candidati commettono in fase di colloquio. Ecco che cosa hanno indicato:

1. Non guardare negli occhi l’interlocutore (65%)
2. Non sorridere (36%)
3. Giocherellare con qualcosa (33%)
4. Tenere una cattiva postura (30%)
5. Dimenarsi sulla sedia (29%)
6. Incrociare le braccia sul petto (29%)
7. Toccarsi i capelli o il viso (25%)
8. Una stretta di mano debole (22%)
9. Gesticolare troppo (11%)
10. Una stretta di mano troppo energica (7%)

Un colloquio di lavoro, dice CareerBuilder, si può trasformare da puro potenziale a puro disastro in pochi minuti. Per evitare il disastro, l’unica opzione è prepararsi accuratamente su 5 aspetti specifici.

Fare le prove del colloquio con amici o familiari, chiedendo un feedback sul linguaggio non verbale.
Registrarsi mentre si fanno le prove: vedersi in video aiuta a identificare gli errori di gesti, espressioni e postura.
Preparare un discorso di 30 secondi per rispondere con scioltezza alla prima e più comune domanda di un selezionatore: “Mi racconti qualcosa di lei”.
Fare ricerche sull’azienda dove si fa il colloquio, e preparare domande da porre: il datore di lavoro vuole sapere che siete interessati all’azienda tanto quanto l’azienda è interessata a voi.
Respirare. Sembra banale, ma un paio di respiri profondi prima di cominciare il colloquio aiutano a ridurre l’ansia e mitigare il comportamento non verbale che indica agitazione e nervosismo.

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