L’impatto di Facebook sulle economie del mondo: in Italia ricaduta di 5 miliardi di euro
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Non è soltanto uno strumento per rimanere in contatto con amici e conoscenti, ma anche un potente catalizzatore di attività economica “reale”: il mondo di Facebook, popolato oggi da 1,35 miliardi di persone, vale molto più del semplice indotto generato dall’attività diretta dell’azienda e ha un impatto significativo sulle economie reali e sui livelli occupazionali dei paesi dove è più diffuso.

I 3 ambiti di impatto economico
È la tesi della multinazionale della consulenza Deloitte che, su incarico di Facebook stessa, ha appena pubblicato il report Facebook’s global economic impact per analizzare quanto valore economico produce il social network con la sua capacità di connettere persone e imprese, di rendere il marketing alla portata di tutti e di stimolare l’innovazione. Lo studio analizza l’attività economica che Facebook facilita su 3 fronti: quello del marketing, come strumento alla portata di imprese grandi e piccole; quello della tecnologia, come piattaforma per lo sviluppo di applicazioni collegate; quello della connettività, come motivazione all’acquisto di dispositivi per connettersi al web. In questi 3 ambiti, stima Deloitte, Facebook ha generato nel 2014 un impatto economico complessivo di 227 miliardi di dollari e 4,5 milioni di posti di lavoro.

Il ruolo di facilitatore di business
In tema di marketing, Facebook offre alle imprese strumenti (pagine di brand, pubblicità, contenuti sponsorizzati) per raggiungere un ampio bacino di clienti e potenziali tali, ponendosi in questo modo come facilitatore di business: le attività che le aziende conducono sulla piattaforma portano infatti risultati di vendita e ne incrementano il giro d’affari per un valore complessivo a livello globale di 148 miliardi di dollari, generando una ricaduta occupazionale di 2,3 milioni di posti di lavoro.

La app economy che gravita intorno a Facebook
In ambito tecnologia, invece, Facebook mette a disposizione degli sviluppatori strumenti con cui produrre applicazioni e software di vario genere che si integrano alla piattaforma: negli Stati Uniti, per esempio, l’80% delle applicazioni per iOS e il 90% di quelle per Android sono integrate a Facebook. Il contributo di Facebook alla app economy, cioè il valore dell'attività di terzi nello sviluppo e commercializzazione di applicazioni collegate a Facebook, è oggi nel mondo di 29 miliardi di dollari e 660mila posti di lavoro.

Il consumo di dispositivi e servizi di rete
In ultimo, lo stimolo alla connettività: Facebook, sostiene il report di Deloitte, è per i consumatori una forte leva motivazionale all’acquisto di dispositivi mobili sempre più sofisticati per potere fruire dei contenuti multimediali che veicola. Il social network funziona anche come stimolo all’innnovazione e allo sviluppo di infrastrutture e servizi di rete più veloci e potenti. L’indotto economico prodotto dalla vendita di dispositivi e servizi di connessione è stimato in 50 miliardi di dollari a livello globale, con 1,6 milioni di posti di lavoro correlati.

L'impatto ecomomico in italia e nel mondo
Secondo il report, nel 2014 Facebook ha prodotto in Italia un impatto economico di 6 miliardi di dollari (5,1 miliardi di euro) e contribuito a generare 70mila posti di lavoro. I benefici maggiori li hanno avuti gli Stati Uniti, dove l’indotto prodotto dal social network è stato pari a 100 miliardi di dollari, con una ricaduta occupazionale di un milione di posti di lavoro, e il Brasile, dove l’impatto sull’economia è stato di 10 miliardi di dollari per 231mila posti di lavoro. L’Europa a 28 ha guadagnato con Facebook 51 miliardi di dollari, e 783mila europei lavorano “grazie” al social. A livello di singoli paesi spiccano il Regno Unito, dove l’impatto economico è di 11 miliardi di dollari, la Germania e la Francia (7 miliardi) e la Spagna, poco sotto l’Italia con 4 miliardi di indotto.

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