L'Europa incrementa i viaggi d'affari, le aziende cercano business internazionale
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Buone notizie sul fronte dei viaggi d’affari. Dopo un triennio poco felice, nel 2014 le spese per i viaggi d’affari in Europa sono cresciute dello 0,9% e, nonostante un andamento economico ancora complesso, la previsione è che il trend positivo proseguirà nel 2015 con un ulteriore incremento dello 0,7%.

Il dato emerge dall’American Express Global Business Travel 2014 EVP Barometer, elaborato da American Express Global Business Travel coinvolgendo 581 travel manager di aziende di 10 paesi: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna e Svezia.

Le trasferte compiute dalle aziende per sviluppare e ampliare il proprio business all'estero sono la ragione principale della crescita. L’export viene visto come una via d’uscita dalla crisi: quasi il 50% delle imprese prevede di sviluppare nei prossimi 3 anni l'attività fuori dai propri confini, contro il 38% nel 2013 e il 35% nel 2012. “Le aziende sono ben consapevoli di quanto i viaggi d’affari siano importanti per sviluppare nuovi mercati e consolidare quelli già esistenti”, conferma Elyes Mrad, managing director EMEA di American Express Global Business Travel. “Secondo la nostra ricerca, infatti, oggi le imprese investono proprio per le attività di sviluppo del business il 51% del budget per i viaggi aziendali, a fronte del 46% del 2013”.

Benché i budget siano aumentati, il contenimento dei costi rimane prioritario per quasi la totalità delle imprese (87%). La ricerca del miglior prezzo disponibile rimane lo strumento di saving più utilizzato ma, rispetto agli ultimi 2 anni, si stanno sempre più diffondendo la modalità di prenotazione online di alberghi e mezzi di trasporto e la prenotazione anticipata.

Parallelamente, le aziende intervengono anche sul controllo dei costi indiretti, e dal 2013 al 2014 è raddoppiato (arrivando al 43%) il numero di aziende che utilizza strumenti gestionali quali i self booking tool per le prenotazioni e soluzioni di gestione delle spese per ottenere una visione complessiva dei costi sostenuti.

Il cambiamento si riflette anche nelle nuove richieste rivolte alle travel manager company: secondo la ricerca aumenterà la domanda di soluzioni end-to-end e di sistemi di valutazione del ritorno sull'investimento in viaggi d’affari. Parallelamente, è destinata a espandersi anche la domanda di soluzioni mobile per gestire le prenotazioni, le note spese e la sicurezza.

Alla luce delle tensioni politiche in un numero crescente di paesi, la sicurezza di chi viaggia per lavoro si piazza al 2° posto tra le priorità aziendali, dopo il controllo dei costi ma prima della visione globale di spesa. Nell’arco di 2 anni l’attenzione a questo tema è cresciuta di 24 punti percentuali e si concretizza rafforzando le misure per la tutela dei viaggiatori, come l'adozione di strumenti per rimanere in contatto, per localizzare e per rimpatriare i dipendenti.

Infine, il comfort dei viaggiatori: benché sia sceso dal 4° al 6° posto nella lista delle priorità aziendali, il 20% delle imprese (contro il 12% nel 2013) è disposto ad acquistare servizi vip, consapevole dell'impatto negativo di condizioni di viaggio scomode sulla produttività dei dipendenti.

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