L’era dei giochi è finita, ora le app servono per lavorare e organizzarsi: ecco le tipologie più utilizzate
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Con la massiccia diffusione di smartphone e tablet crescono in maniera vertiginosa anche le app, il cui utilizzo si sta però evolvendo. Dopo anni in cui ce ne si serviva soprattutto per giochi ed entertainment, ora le app sono utilizzate per lavorare, pianificare il proprio tempo e comunicare.

La conferma arriva da un’indagine realizzata da Flurry (azienda acquisita da Yahoo 6 mesi fa), che ha calcolato, in base alle sessioni avviate dagli utenti, quanto si utilizzato le app. Nel 2014 le sessioni sono state più di 2 triliardi, segnando un aumento del 76% rispetto al 2013. Il giorno in cui gli utenti non hanno proprio potuto fare a meno delle app è stato l’ultimo dell’anno. Il 31 dicembre 2014, infatti, sono state tracciate 8,5 miliardi di sessioni (record giornaliero) per fare gli auguri e organizzare la serata.

Sono le 3 tipologie di app che nell'anno trascorso hanno registrato incrementi a tripla cifra: quelle per lo shipping (+174%), quelle di utilità e per incrementare la produttività (+ 121%) e quelle di messaggistica (103%). In aumento anche l'utilizzo di app per i viaggi (+89%), quelle multimediali e ludiche sono scese della metà rispetto al 2013. L'utilizzo delle prime è passato dal 79% al 33%, e delle seconde dal 61% al 30%.

Lo scenario mostra che chi possiede uno smartphone è disponibile a fare acquisti sempre e ovunque (soprattutto durante il tragitto casa-lavoro e nelle ore serali) e a coltivare i propri impegni professionali anche fuori dall’ufficio. L’utilizzo business delle app è incentivato dai colossi dell’informatica che investono sempre più sul cloud. Microsoft, per esempio, proprio lo scorso marzo la lanciato Office per iPad (insieme di applicazioni per creare o modificare file di Word, Excel e PowerPoint in mobilità) disponibile ora su qualsiasi dispositivo e sistema operativo.

Che le app siano uno strumento sempre più gettonato per comunicare e condividere informazioni non avrebbe quasi bisogno di prove, ma il dato riportato da Flurry viene confermato da Nielsen. La società ha condotto un’indagine che indica le 10 app più utilizzate su smartphone. La classifica (relativa al mercato statunitense) è dominata da Facebook, con oltre 118 milioni di utenti unici, tallonata da Google Search e YouTube, rispettivamente con oltre 90 e 88 milioni di utenti unici. Seguono nella top ten: Google Play, Google Maps, Gmail, Facebook Messenger, Google +, Instagram e Music (iTunes Radio/iCloud).

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