Boom di contenuti visivi, su Facebook +75% di post video in un anno: i suggerimenti per puntare alla viralità
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La parola scritta lascerà il posto alle immagini come linguaggio predominante sul web? Difficile a dirsi, ma quel che è certo è che i contenuti visivi, percepiti dagli utenti della rete come più immediati, evocativi ed emozionali dei testi, sono in crescita esponenziale. Lo conferma Facebook, il maggiore e più consultato recipiente di contenuti del mondo. In un solo anno, comunica infatti il social network di Zuckerberg, il numero dei post video per persona è aumentato del 75% a livello globale e del 94% negli Stati Uniti. Ogni giorno, inoltre, gli utenti caricano mediamente su Facebook 350 milioni di foto.

Il fenomeno video sta modificando significativamente il newsfeed, cioè il flusso di contenuti che gli utenti del social visualizzano quando si collegano, il quale contiene oggi un numero di video – postati da persone o da brand – che aumenta di 3,6 volte anno su anno. Ogni giorno, più del 50% degli utenti che accedono a Facebook negli Stati Uniti guarda almeno un video, e a livello globale il social registra la media di un miliardo di visualizzazioni video al giorno.

Grazie alle connessioni più veloci, ai prezzi di accesso alla rete più contenuti e alla migliore qualità degli schermi di smartphone e tablet, il 65% delle visualizzazioni video avviene oggi da dispositivi mobili: Cisco Systems stima che i video su mobile cresceranno di 14 volte tra il 2013 e il 2018, e arriveranno a costituire il 69% del traffico totale di dati mobile anche prima del 2018.

L’opportunità per il marketing, tiene a precisare Facebook, è enorme: attraverso i video le aziende possono raggiungere un pubblico molto vasto, trascendendo le barriere linguistiche, attraverso dispositivi che le persone portano con sé sempre e ovunque. L’importante è creare video che sappiano distinguersi per efficacia ed emergere quindi dalla moltitudine di contenuti visuali che affollano Facebook. Ecco dunque 3 semplici regole.

Puntare sulla creatività fin dalla prima inquadratura
L’utente medio concede a un video circa 3 secondi, trascorsi i quali se non lo trova interessante passa ad altro. Un inizio travolgente è quindi d’obbigo, ma il valore complessivo del video va oltre i primi secondi. Se contenuto e storia sono di qualità, anche chi tende a guardare solo video brevi rimarrà incollato allo schermo per un tempo più lungo.

Ideare un video che funzioni anche senza audio
Poiché le persone guardano sempre più video dai dispositivi mobili, è bene che il video funzioni anche se visto in modalità silenziosa. In questo modo, senza parole, potrà anche superare le barriere linguistiche. L’audio deve essere un valore aggiunto.

Ibridazione e flessibilità tecnologica
Le campagne forti usano una combinazione di format creativi, come per esempio sia foto sia video. Importante inoltre ottimizzare la creatività del video per adattarsi a diversi schermi, dispositivi e velocità di connessione.

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