Gli italiani affetti da nomofobia: guardano il cellulare 50 volte al giorno
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Siamo tutti nomofobici. Soffriamo, cioè, di nomofobia, (no-mobile-phone-phobia), la paura di rimanere senza connessione mobile. Secondo uno studio svolto nel Regno Unito più della metà dei possessori di cellulare sente crescere l’ansia se perde il dispositivo o se scopre di essere senza credito o copertura di rete. La ricerca dà le dimensioni dello stress che si prova quando si è disconnessi, paragonandolo a quello che si avverte prima di andare dal dentista o di salire sull’altare per pronunciare il fatidico sì.

Gli italiani, per il loro intenso rapporto con il cellulare, non sono indenni da questa forma di stress. Secondo la ricerca Global Mobile Consumer condotta da Deloitte su 2.000 persone dai 18 ai 75 anni, gli italiani si connettono subito dopo essersi svegliati e controllano il cellulare sino a 50 volte al giorno.

Nel dettaglio, il 35% guarda il cellulare entro i primi 5 minuti dal risveglio e il 55% nel primo quarto d’ora della giornata. Ogni nuovo giorno inizia principalmente leggendo gli SMS e i messaggi istantanei che, rispetto allo scorso anno, sono cresciuti del 53%.

Se la percentuale di chi controlla il cellulare tra le 25 e le 50 volte al giorno è “solo” del 18%, è anche vero che la maggioranza, il 64%, non può fare a meno di dare un’occhiata al telefono almeno 10 volte al giorno. E per aumentare il livello di connessione degli italiani entra in gioco anche il tablet. L’Italia è il paese in cui il dispositivo viene utilizzato maggiormente fuori casa. Con una percentuale del 35% battiamo non solo paesi europei come Spagna (25%), Francia (22%), Germania (19%) e Gran Bretagna (16%), ma anche paesi altamente digitalizzati come Corea del Sud (29%) e Stati Uniti (19%).

Ci si serve dello smartphone non solo per comunicare ma anche per compiere acquisti. Il 47% reputa conveniente servirsi del cellulare per pagare il parcheggio e il 44% per comprare i biglietti per il trasporto pubblico. Elevate anche le percentuali di chi opta per il pagamento via telefono di carburante, 36%, e ristoranti, 31%.

Per poter essere sempre connessi, la maggioranza degli italiani vuole il wi-fi. L’80% dichiara di preferirlo perché ritenuto più veloce, affidabile ed economico delle reti mobili super veloci. Il 4G, infatti, è scelto solo dal 7% degli utenti perché viene percepito come poco utile e, soprattutto, troppo costoso.

Proprio la ricerca delle tariffe più convenienti rende gli utenti poco fedeli, pronti a tradire l’operatore se individuano un gestore con tariffe competitive. Analizzando le risposte degli intervistati, l'indagine di Deloitte individua 3 macro profili di clienti per altrettanti gestori: Wind guida la classifica puntando sul fattore prezzo ed è il preferito dai possessori di Samsung; Vodafone è primo fra le donne e nella fascia di età under 24; TIM è prediletto da uomini tra i 45-64 anni e da chi appartiene alla fascia di reddito più elevata; 3 è la scelta più diffusa tra possessori di iPhone e i fan della tecnologia.

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