Il 2014 positivo per gli albergatori italiani, nel 2015 prioritario il marketing sui mercati esteri
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Nonostante i timori iniziali, l’anno che sta per concludersi è stato positivo per buona parte degli albergatori italiani, fiduciosi anche per il 2015. Un ottimismo diffuso che li spinge a implementare gli investimenti per le attività di promocommercializzazione.

Il dato emerge dalla survey condotta dal portale di prenotazione alberghiere Trivago coinvolgendo 1.800 albergatori italiani tra proprietari di hotel (soprattutto 3 a 4 stelle) e gestori di b&b situati soprattutto in Toscana, Veneto, Lazio, Lombardia, Sicilia e Campania.

Secondo la ricerca, il fatturato del 2014 è stato leggermente superiore a quello del 2013 per il 31% e nettamente migliore per il 12% degli intervistati. Quasi la metà degli albergatori può ritenersi soddisfatto. La buona performance non è stata raggiunta da tutti. Il 27% degli albergatori, infatti, prevede di chiudere il 2014 senza variazioni rispetto all’anno precedente (elemento che in tempo di crisi può essere letto positivamente) mentre il 9,2% ritiene che quest’anno il fatturato sia decisamente peggiore di quello del 2013.

Chiamati a fare previsioni per il 2015, quasi la metà degli albergatori (il 42%) è pronto a dichiarare che l’anno nuovo sarà leggermente migliore del 2014 e il 12% si spinge oltre, ritenendolo decisamente migliore. Il 34%, invece, non ipotizza variazioni di fatturato.

Per raggiungere gli obiettivi, il 65% punterà sulle attività di marketing. Le azioni in cui ci saranno i maggiori investimenti sono: migliorare il sito della struttura e il booking engine integrato (47%) e potenziare l’online marketing (17%) con email marketing, ottimizzazione del posizionamento dei siti sui motori di ricerca e utilizzo dei social media.

Uno degli scopi principali delle azioni di marketing sarà quello della promozione sui mercati esteri, ritenuta prioritaria dal 76% degli albergatori. I mercati su cui si concentreranno le attività di promocommercilizzazione sono, in ordine: Germania, Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia, Cina, Austria e Spagna.

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