L’integrità è più importante dell’innovazione: i consumatori italiani sono i più arrabbiati del mondo
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Il comportamento etico di un’azienda è più importante dei prodotti che vende, per quanto unici e innovativi. Lo dice la stragrande maggioranza dei consumatori globali, in genere piuttosto arrabbiati con i brand che mostrano poca attenzione a temi quali la trasparenza, l’integrità e la correttezza. L’87% delle persone darebbe infatti precedenza all’acquisto di prodotti di un’azienda che si comporta bene, anche se non sono i più innovativi sul mercato.

Ad analizzare il rapporto fra la fedeltà, o l’ostilità, dei consumatori e il comportamento delle aziende così come percepito dal pubblico di riferimento è il report Authentic Brands condotto dall’agenzia di comunicazione Cohn & Wolfe intervistando 12mila persone in 12 paesi, Italia compresa.

Lo studio indaga il concetto di brand “autentico”, intendendo con questa definizione un’azienda che opera secondo valori riconosciuti, garantisce la qualità promessa e agisce nel rispetto delle norme, comprese quelle etiche, e rilevando un’ostilità crescente da parte dei consumatori verso le aziende percepite come "disoneste".

Gli italiani risultano essere i consumatori più arrabbiati con i brand, con un grado di “severità” rispetto ai comportamenti delle aziende superiore a quelli della media globale: per esempio, secondo gli intervistati i fattori che determinano l’autenticità di un brand sono la disponibilità alla comunicazione trasparente a proposito dei propri prodotti e servizi (lo richiede il 90% degli italiani) e dei propri fornitori (88%), così come dell’impatto ambientale della propria attività e delle iniziative di sostenibilità intraprese (90% degli italiani contro l’87% media globale).

Per l’86% degli italiani (contro il 77% globale) un’azienda che si comporta bene offre benefit ai dipendenti, ma c’è molta meno severità quando si tratta di valutare la trasparenza dei redditi dichiarati, su cui sono meno sensibili che all’estero (68% contro 79%).

In particolare, gli italiani sono ostili alle aziende che non garantiscono la salubrità e la qualità degli alimenti, non si curano dell’affidabilità dei propri prodotti e non tutelano il benessere dei lavoratori e la qualità dell’ambiente. Meno importanza viene data alla tutela dei dati personali nel rispetto della privacy, fattore invece molto importante per gli americani.

Gli italiani, infine, si dichiarano fedeli a un brand che riconoscono come autentico e si dicono disposti a raccomandarne i prodotti in misura più elevata della media globale: quando però si parla di propensione all’acquisto sono invece molto meno inclini a comprare della controparte internazionale.

Interessante, in conclusione, la lista dei brand che gli italiani reputano “più autentici”: Apple e Ikea, Barilla e Ferrero, Enel, Eni e Telecom, Coop ed Esselunga, al netto degli scandali che hanno investito diverse di queste aziende, aggiungiamo noi. Il brand ritenuto “più autentico” a livello globale è McDonald’s.

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