Strutturare progetti di eventi e di turismo per ottenere finanziamenti pubblici: il corso Jlag di certificazione in project management
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Trasformare un’idea in un progetto strutturato, con obiettivi tangibili e risultati misurabili, e svilupparlo secondo un metodo improntato all’efficacia del processo organizzativo, all’ottimizzazione delle risorse e al coinvolgimento attivo di stakeholder, partner e investitori. Queste le competenze che si acquisicono con il corso PM4SD (project management for sustainable development) che la società di formazione Jlag conduce in questi giorni a Roma specificatamente nell’ambito del turismo e degli eventi territoriali.

“Obiettivo del corso”, spiega Silvia Barbone, managing director di Jlag, “è quello di insegnare a manager e team manager dell’industria turistica, pubblica e privata, un metodo per pianificare e realizzare progetti in modo efficace ed efficiente, dotandoli di caratteristiche di sostenibilità economica, sociale e ambientale per garantire ai territori uno sviluppo reale”. Il beneficio di un approccio strutturato, trasparente e condiviso verso i progetti turistici o di eventi territoriali non è solo quello di un generico miglioramento dell’efficacia dei processi organizzativi e gestionali, ma chiama in causa direttamente la “finanziabilità” dei progetti stessi.

Competenze avanzate in tema di project management sono infatti determinanti per avere accesso ai finanziamenti europei, sia se erogati direttamente che attraverso ministeri o enti locali italiani. “In Italia molto spesso non si presentano progetti all’altezza del finanziatore” dice Sivia Barbone. “Ciò non significa che le idee in sé non siano valide, ma che i progetti non sono correttamente strutturati per essere presentati agli enti finanziatori. In questo modo l’Italia perde finanziamenti, oppure riceve fondi ma non li spende perché non ci sono progetti all’altezza, o ancora spende male su progetti che poi non portano risultati”.

Il corso PM4SD si articola su 5 giornate e insegna come definire un progetto e i suoi obiettivi, come misurarne i risultati, come integrarvi elementi di sostenibilità economica, sociale, culturale e ambientale per apportare benefici reali al territorio, come generare innovazione, come rendere i progetti appetibili per il mercato e per gli investitori. “Pensiamo per esempio, in tema di eventi, all’Expo, alle candidature delle città a capitali della cultura o sedi per eventi sportivi internazionali, alle fiere dei distretti produttivi: tutti progetti che necessitano di una pianificazione strategica con una visione allo sviluppo di lungo termine e non solo commerciale” dice Barbone.

Il training è strutturato su 2 livelli: il primo, Foundation, dura 3 giorni e fornisce la base di conoscenze e metodologie per il project management turistico; il secondo, Practitioner, si articola su 2 giorni, prevede l’applicazione della metodologia su casi studio specifici ed è dedicato a figure senior che gestiscono progetti complessi del valore superiore ai 100mila euro. Quest’ultimo livello prevede un esame finale per la certificazione internazionale in project management per il turismo, erogata dall’ente APMG International e approvata da istituzioni quali la Commissione Europea e l’Organizzazione Mondiale per il Turismo.

“L’obiettivo è certificare le persone affinché poi, con le competenze acquisite, mettano in condizioni le aziende e le amministrazioni in cui lavorano di interloquire con più efficacia con le istituzioni. Il corso è anche un’opportunità di entrare in un network internazionale di confronto e stimolo per fare dei progetti turistici reali opportunità di cambiamento e di crescita” dice Barbone.

Jlag organizza corsi a Londra, Roma e Bruxelles, ma anche, su richiesta e su misura, in altri 7 paesi europei e in Medio Oriente. Per accedere ai corsi è richiesta un’esperienza professionale o una formazione specifica in ambito turistico o manageriale. Il corso si svolge in questi giorni a Roma, e la prossima sessione è prevista dal 23 al 26 marzo. Il calendario completo delle sessioni è disponibile sul sito di Jlag.

Margherita Franchetti

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