I viaggi incentive riprendono quota: le prospettive di mercato per il 2015
A
Il 2015 sarà un anno positivo per il mercato dei viaggi di incentivazione, che riprendono gradualmente piede grazie soprattutto della graduale ripresa dell’economia internazionale. Le previsioni che SITE, l’associazione dei professionisti del comparto, ha presentato durante la conferenza mondiale di Rotterdam, lasciano intravedere un rinnovato ottimismo e un crescente utilizzo dello strumento viaggio nei programmi motivazionali delle aziende.

Secondo la rilevazione condotta pressi i soci SITE di tutto il mondo e riportata nel report SITE Index Annual Analysis and Forecast for the Motivational Events Industry, metà (52%) degli intervistati indica che nei prossimi 6 mesi ci sarà un utilizzo crescente dei viaggi motivazionali e che nei programmi saranno inclusi, in misura sempre più rilevante, anche meeting di lavoro. L’ottimismo cresce ulteriormente considerando una prospettiva temporale più lunga: a prevedere un incremento del numero di viaggi nella seconda parte del 2015 e nel primo semestre 2016 è infatti l’80% dei soci interrogati.

Misurazione dei risultati
Fra i trend che si consolideranno il prossimo anno, quello della misurazione dei risultati: che si tratti di ROI (ritorno sull’investimento) o di ROO (ritorno sugli obiettivi), la metà degli intervistati ritiene che l’esigenza di quantificare gli outcome dei programmi di viaggio rimarrà una costante.

Il procurement è più competente
Egualmente, si consolida la tendenza che vede gli uffici acquisti delle aziende coinvolti nel processo decisionale che porta alla pianificazione di viaggi di incentivazione: la buona notizia è che secondo il 56% degli intervistati il procurement sta affinando le proprie competenze specifiche, risultando quindi più efficace ne prendere decisioni con maggiore cognizione di causa.

Sale la tecnologia mobile, scendono i social media
L’utilizzo di dispositivi mobili per veicolare contenuti e messaggi operativi legati ai programmi di viaggio è ritenuto necessario dall’86% dei soci SITE intervistati, contro l’80% dello scorso anno; per contro, il consenso per l’utilizzo dei social media sembra ormai avere raggiunto il picco massimo: a misurarne e rilevarne l’efficacia è il 59%, una percentuale quasi in linea con quella dell’anno precedente.

Il fattore generazionale
C’è consenso diffuso sul fatto che l’efficacia degli strumenti motivazionali vari a seconda delle generazioni: chi ha più di 40 anni è in genere gratificato da viaggi e  beni di consumo, mentre i Millennial, cioè i venti-trentenni, sono meno motivati e più difficilmente motivabili.

La scelta della destinazione
Due rilevazioni interessanti: il 57% degli intervistati sceglie la destinazione anche in base al valore della propria moneta rispetto a quella della potenziale location; l’84% sostiene che la facilità di ottenere visti e documenti di viaggio ha invece un peso minimo sulla scelta della destinazione.

Commenta su Facebook