Il fattore Y: 6 suggerimenti per progettare un evento a misura di Millennial
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Hanno oggi un’età compresa fra i 20 e i 30 anni ed entro il 2020 costituiranno una parte significativa della forza lavoro nel mondo: sono i nativi digitali, la cosiddetta Generazione Y, detta anche dei Millennial, la fascia demografica emergente che già, di fatto, partecipa a eventi aziendali, congressi ed eventi di business.

Sociali, curiosi, ma anche molto esigenti, i Millennial costituiranno nei prossimi anni un target importante per gli eventi, e gli organizzatori dovranno proporre format e contenuti che incontrino le loro esigenze. Secondo la World PCO Alliance, partnership che riunisce 21 PCO nel mondo, rendere l’evento rilevante per i partecipanti più giovani significa fare un investimento sul futuro: ecco quindi 6 suggerimenti per catturare l’interesse dei nativi digitali e stimolarli a partecipare a un evento.

1. Il sito dell’evento deve essere social
I Millennial sono tecnologicamente evoluti e ossessivamente social. Il sito dell’evento deve quindi presentare innanzi tutto i canali social che l’evento presidia, ponendone le icone ben visibili nella parte superiore della pagina web, quella visibile sullo schermo senza dovere scrollare verso il basso. Il sito deve anche contenere un blog attraverso il quale fornire informazioni sull’evento, postare teaser e anticipazioni, pubblicare contenuti legati al tema dell’evento. Attraverso i canali social, occorre inoltre offrire ai Millennial l’opportunità di dialogare con gli speaker, gli sponsor, gli altri partecipanti.

2. La destinazione conta
I Millennial amano visitare città nuove. Anche se la destinazione non è l’elemento determinante nella scelta se partecipare o meno a un evento, può comunque fare la differenza. Meglio quindi orientarsi su destinazioni che abbiano un appeal specifico, che deve essere sottolineato per stimolare la curiosità dei potenziali partecipanti.

3. Le opportunità di networking
Le opportunità virtuali vanno bene, ma non devono escludere quelle “reali”. I Millennial sono giovani professionisti che hanno interesse ad acquisire contatti, conoscere professionisti senior, avere consigli di lavoro e di carriera. Ogni evento dovrebbe offrire loro questa opportunità attraverso momenti o format specifici, da comunicare in fase pre-evento.

4. Sessioni brevi e dinamiche
La parola d’ordine per i Millennial è “brevità”. Occorre dimenticare le lunghe sessioni del passato, perché la piena attenzione del Millennial è di breve durata. L’ideale sono sessioni di 15/20 minuti, ma anche un’ora va bene se si alternano più speaker. Importante che gli speaker non si facciano promozione, il giudizio dei Millennial sarebbe implacabile. Vogliono idee, contenuti, soluzioni, anche discussioni, ma non pubblicità.

5. La app è imprescindibile
Sono connessi 24 ore al giorno e non si separano mai dal loro dispositivo mobile, smartphone o tablet che sia. Un evento fornito di app consente ai Millennial di avvicinarvisi secondo la modalità che è loro più congeniale e rendendone disponibili tutte le informazioni – programma, speaker, eventi collaterali etc – in qualunque momento. Inoltre, il fatto l’evento abbia una app è un messaggio di innovazione e attenzione alle loro esigenze che i Millennial non potranno non apprezzare.

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