LinkedIn: ecco le competenze che ai datori di lavoro interessano davvero
A
Organizzazione, precisione, passione per il proprio lavoro, affidabilità: benché siano tutte qualità professionali encomiabili, potrebbero non essere quelle prioritarie per l’azienda che ricerca candidati per una posizione lavorativa. In effetti, i datori di lavoro guardano molto spesso oltre il titolo di studio, l’esperienza e le specifiche competenze per valutare, soprattutto nel caso dei candidati più giovani e con poca esperienza professionale, anche le cosiddette “soft skill”, cioè le caratteristiche personali che influenzano il comportamento e le performance lavorative individuali.

Secondo uno studio di LinkedIn condotto su 1.400 responsabili delle risorse umane di grandi aziende americane e ripreso da Business News Daily, le due caratteristiche dei candidati che interessano maggiormente alle aziende sono la capacità di problem solving e quella di imparare velocemente. Un problem solver sa vedere i problemi e individuare le soluzioni, mentre chi impara in fretta si trova in posizione di vantaggio di fronte a un nuovo lavoro e si adatta meglio a nuovi contesti che riesce a padroneggiare in minor tempo.

Capacità analitiche e capacità di comunicare sono al terzo e quarto posto nelle valutazioni aziendali: il pensiero logico e l’abilità di comunicare chiaramente e con efficacia progetti, idee, problematiche e temi professionali risultano essere essenziali. Da notare che la capacità di comunicare verbalmente è considerata più importante di quella di comunicare per iscritto: la percentuali dei datori di lavoro che reputano la prima molto importante è del 45%, contro il 22% che reputa molto importante la seconda. La creatività sembra avere invece un ruolo marginale ed è indicata come caratteristica importante in un candidato solo dal 21% dei selezionatori.

Il tratto della personalità indicato come più importante dal 55% delle aziende, in particolare quando valutano un candidato agli inizi della carriera, è la capacità di collaborare con gli altri e di lavorare bene con i colleghi, il famoso teamwork alla base di ogni strategia aziendale. Seguono l’etica del lavoro, con una spiccata preferenza dei selezionatori per i candidati che dimostrano di sapere lavorare duro e dare da fare anche oltre ciò che è loro richiesto, l’approccio positivo e l’entusiasmo, che vanno a braccetto con la disponibilità a lavorare in gruppo.

Meno importanti risultano essere caratteristiche quali l’organizzazione e la flessibilità, la capacità di influenzare gli altri e la leadership. Pochi i responsabili delle risorse umane – solo il 13% – che ritengono una caratteristica vincente quella della puntualità.

Commenta su Facebook