Video marketing, 4 modi per massimizzare la presenza su YouTube
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In Italia l’84% degli utenti internet guarda video online, per una media di 33 minuti al giorno. Il dato dell’Osservatorio New Media e New Internet del Politecnico di Milano conferma la rilevanza che il video ha assunto nella veicolazione di contenuti di vario genere, che in maniera crescente vengono visualizzati dagli utenti anche sui dispositivi mobili. Del resto su YouTube, la piattaforma video per eccellenza, ogni minuto vengono caricate 100 ore di nuovi filmati, visualizzati dal miliardo di utenti unici che ogni mese accedono al sito.

Ed è ai brand che vogliono sfruttare al meglio YouTube come strumento di diffusione dei propri contenuti che BuzzMyVideos, network internazionale di video maker, suggerisce i 4 aspetti da considerare per massimizzare i risultati e gli investimenti: attraverso un video, dicono gli esperti dell’immagine in movimento, è spesso più facile mostrare un prodotto, descrivere una destinazione o illustrare un servizio, ma per farlo efficacemente occorre dotarsi di una strategia adeguata.

Ecco i 4 punti da tenere in considerazione.

Contenuto e linguaggio prima di tutto
Nessuna campagna di marketing su YouTube può funzionare se alla base non c’è un messaggio interessante o quanto meno originale. Parimenti, anche il linguaggio deve essere specifico e adatto al target cui ci si rivolge. L’obiettivo è creare interazione e stimolare il coinvolgimento dell’audience attraverso commenti, like e condivisione sui social network.

I vantaggi della collaborazione
Una risorsa per le aziende può essere costituita dalla collaborazione con chi su YouTube ha già un proprio posizionamento e un proprio seguito nella community di riferimento, come già accade con i blogger. I video blogger, cioè i creatori di contenuti video, possono contribuire a diffondere il messaggio dell’azienda in vari modi, compresi il product placement e la produzione di video da veicolare sia sui propri canali YouTube sia su quello dell’azienda.

Analizzare i dati
Gli strumenti analitici offerti da YouTube forniscono dati demografici e geografici degli utenti che visualizzano i video di brand, il tempo di visualizzazione, l’origine del traffico e la lingua di riferimento degli utenti, nonché il monitoraggio del sentiment generato dai video (tipologie di commenti, numeri di like, ecc..). Queste informazioni devono essere lette, interpretate e utilizzate non solo per misurare il ROI della campagna, ma anche per decidere strategie attuali e future.

Operare su tutti i canali social
Un video caricato su YouTube non raggiunge solo gli utenti YouTube: in genere è condiviso su tutti gli altri social media, e qualche volta diventa virale. L’azienda deve dunque fare in modo che da YouTube il video si “muova” in maniera trasversale anche su Facebook, LinkedIn, Instagram e così via, a seconda di dove si trova il pubblico target. La condivisione parte non solo dagli utenti, ma anche dagli youtuber, i “video blogger” della piattaforma.

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