Meeting ed eventi: in Europa scendono i costi per partecipante, in Italia ferme anche le tariffe per il business travel
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Se a livello globale i prezzi di voli, alberghi e trasporti di terra avranno nel 2015 un rialzo che impatterà sui costi di eventi e viaggi d’affari, in Europa gli aumenti saranno invece minimi e ci sarà anzi una flessione dei costi per delegato; in Italia, in particolare, si assisterà anche alla sostanziale stabilità delle tariffe applicate dai fornitori per il business travel.

Il Global Travel Price Outlook 2015 di Carlson Wagonlit Travel, realizzato in collaborazione con la Global Business Travel Association (GBTA) per fornire una previsione dei costi che le aziende si troveranno ad affrontare nel corso del 2015 per viaggi d’affari, meeting ed eventi, delinea uno scenario economico globale in ripresa, incalzato dalla crescita di Stati Uniti e dei paesi dell’Asia-Pacifico. Il fenomeno, unito all’aumento della domanda proveniente da mercati quali Cina, India e Brasile e al limitato incremento dell’offerta di voli e accommodation, si tradurrà in una pressione al rialzo sulle tariffe, in special modo nei mercati più dinamici.

Sul fronte meeting ed eventi, l’Outlook prevede infatti l’aumento del numero di partecipanti e l’incremento dei costi per partecipante in tutte le macroaree analizzate con la sola eccezione dell’Europa, dove le dimensioni degli eventi rimarranno stabili e i costi per delegato avranno un decremento del 5%, a fronte invece di aumenti dell’8,5% in America Latina (causa inflazione), e del 2,5% in Nord America e Asia-Pacifico.

L’Europa, dice lo studio, continua a registrare performance economiche al di sotto della media globale – il Pil mondiale nel 2015 segnerà un +4%. Di conseguenza alberghi, compagnie aeree e fornitori di trasporti di terra, che dovranno lavorare per assicurarsi quote di mercato su eventi che non crescono, saranno portati ad abbassare le tariffe per attrarre clienti. I tempi di programmazione di eventi medio-piccoli in Europa si riducono così a 2/3 settimane, con un tasso di variabilità che dipende sostanzialmente dall’andamento economico delle aziende e organizzazioni committenti.

Anche in ambito business travel le tariffe aumentano: a causa dell’elevata richiesta, degli elevati tassi di occupazione degli aerei e del prezzo del petrolio, i costi del voli rincareranno un po’ ovunque, con punte del 3,5% in America Latina e del 2,5% in Nord America. Non in Europa, però, dove l'ampia offerta delle compagnie aeree low cost limiterà gli aumenti a un +1%, e soprattutto non in Italia, dove l’incremento tariffario sarà solo dello 0,8%.

“L’indagine rivela che i travel manager si aspettano per il prossimo anno aumenti nelle tariffe di tutti i servizi di viaggio” dice Joseph Bates, vicepresidente della GBTA Foundation, “ma mette in luce anche fattori come il conflitto in Ucraina, il rallentamento dell’inflazione in Europa, il crescente debito in Cina e il calo dei prezzi del petrolio, che potrebbero invece avere un effetto negativo sulla domanda di viaggio e sulle tariffe”.

Si rafforza intanto nelle previsioni la posizione degli alberghi, che a fronte dell’incremento della domanda e di un invece modesto aumento di camere disponibili, nel 2015 proporranno alle aziende tariffe più elevate: si va dal +6,3% dell’America Latina al 3,5% del Nord America fino al 2,7% dell’Asia-Pacifico. In Europa e in Italia i rialzi saranno minimi, intorno al +1%.

Infine i trasporti di terra che, a differenza dei settori aereo e alberghiero, sono caratterizzati in tutto il mondo dall’abbondanza di offerta, con prezzi destinati quindi a rimanere complessivamente stabili a livello globale per tutto il 2015. In Italia, così come in altri paesi europei, si assisterà a una flessione delle tariffe quantificata intorno al -1,1%.

Il prossimo 11 novembre, nell’ambito di BTC, la fiera italiana degli eventi, Carlson Wagonlit Travel presenterà in anteprima per l’Italia l’approfondimento sulle previsioni di costo per il settore meeting ed eventi, con dati specifici relativi al mercato italiano.

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