In Italia la spesa online per il travel vale 7 miliardi di euro: presentati i dati del primo osservatorio digitale sul turismo
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La spesa degli italiani per acquistare online prodotti legati al travel cresce nel 2014 del 10% e si attesta attorno ai 7 miliardi di euro: il valore è pari al 22% della spesa totale nel turismo, che ammonta complessivamente a 31,5 miliardi di euro.

Questi i dati principali del primo Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo realizzato dalla School of Management del Politecnico di Milano e presentato durante il TTG Incontri che si è tenuto la scorsa settimana a Rimini.

Secondo lo studio continua a crescere, e sembra destinata a incrementare ulteriormente, anche l’incidenza degli acquisti turistici tramite dispositivi mobili, che oggi valgono circa 340 milioni, con un aumento del 40% rispetto al 2013.

“La crescita dei canali digitali in questo contesto economico" commenta Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio, "sembra legata a un fenomeno di sostituzione dei canali tradizionali spinto da un processo di ottimizzazione della spesa dei consumatori, che cercano online prezzi inferiori rispetto a quelli disponibili offline”.

I dati raccolti dall'Osservatorio rilevano che il 46% della spesa turistica digitale è riconducibile a viaggi nazionali, il 34% è generato per acquistare viaggi e soggiorni all'estero e il rimanente 20% è costituito dalla spesa degli stranieri in Italia.

Lo studio ha analizzato la spesa digitale per 3 prodotti specifici: strutture ricettive, trasporti e pacchetti viaggio. Il transato digitale delle strutture ricettive costituisce il 14% del mercato online com­plessivo, in crescita del 4% rispetto al 2013, mentre i trasporti pesano per il 74%, (a +10%), e i pacchetti viaggio per il 12%, in crescita anche essi del 10%.

Per quanto riguarda gli alberghi (ne sono stati intervistati 1.700), emerge che nel 2014 il transato online vale circa 1,2 miliardi di euro: la quasi la totalità delle strutture italiane possiede un proprio sito internet e l’86% ha un profilo su almeno un social network (il 98% ha scelto Facebook, seguito da Google Plus e Twitter, entrambi attorno al 50%). Ma c'è anche chi ha già fatto un passo in più: quasi il 40% degli alberghi, infatti, comunica con i clienti con una propria applicazione per smartphone e/o tablet.

Un investimento in tecnologia, quello dell’hotellerie, ben supportato dai riscontri: il 44% delle vendite avviene oggi direttamente con il cliente finale senza intermediazione e, fatto 100 questo transato, il 47% è generato da prenotazioni provenienti via e-mail e il 21% dal sito web della struttura.

Sono state coinvolte nella ricerca anche più di 500 agenzie di viaggio, per le quali il digitale è soprattutto uno strumento di comunicazione e gestione delle proposte per i clienti. Il 74% delle agenzie, infatti, si serve di strumenti digitali nella fase di scelta per comparare le alternative da offrire, il 70% per comunicare con il cliente durante il viaggio, l’82% per raccogliere i feedback a viaggio avvenuto e il 77% per raccogliere dati digitali per inviare nuove comunicazioni al cliente.

Decisa anche la presenza delle agenzie sul web. Nonostante più di un terzo delle agenzie non investa in strumenti digitali a pagamento, chi lo fa utilizza le pubblicità sui social network (29%) e quelle sui motori di ricerca (26%). Quasi tutte le agenzie, invece, sono attive sul digitale gratuito. Oltre l’80% possiede un proprio sito, il 70% invia e-mail pubblicitarie al proprio database e il 60% utilizza fan page e profili di social network.

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