Quanto valgono i grandi brand: Apple supera i 100 miliardi di euro, nessuna italiana fra le 100 maggiori aziende del mondo
A
A 3 anni dalla scomparsa di Steve Jobs, Apple continua a essere il brand che vale di più al mondo: 113,1 miliardi di euro, molto più di Google, secondo classificato con 67,4 miliardi di euro. Terzo Coca-Cola (64,7 miliardi) che, insieme a McDonald’s, è l’unica marca food ai vertici di un ranking altrimenti quasi interamente dominato dalle aziende di tecnologia.

La più recente valutazione del valore delle aziende/brand è stata fatta dalla società di consulenza austriaca Eurobrand, che ha analizzato le performance di 3mila aziende che operano in 16 settori merceologici di 40 paesi comparando valori e volumi di Europa, America e Asia.

Apple, rileva Eurobrand, ha il valore più elevato ma cresce poco, solo del 3% rispetto al 2013, mentre Google ha guadagnato ben 23 punti percentuali sorpassando Coca-Cola, che ne ha persi 4. Al quarto posto c’è Microsoft, il cui valore di 62,3 miliardi di euro è cresciuto del 14%. Bene anche IBM, che guadagna un 6% di valore e si attesta su 54,4 miliardi posizionandosi quinta. McDonald’s è sesta e perde il 6%, mentre i 4 brand che chiudono la top ten sono Procter&Gamble, Johnson&Johnson, AT&T e Philip Morris.

Il brand europeo a maggior valore è l’azienda francese del lusso LVMH, che con 39,3 miliardi è al 12° posto, seguito dalla svizzera Nestlé al 18° posto con 33 miliardi e dalla belga AB Inbev che vale 29,8 miliardi. Nessun brand italiano nella classifica, nemmeno Ferrari, Prada, Armani o Gucci, che generalmente nelle classifiche mondiali sul valore di brand si piazzano dignitosamente. Parimenti nessun brand del turismo, secondo Eurobrand, trova posto fra i primi 100: grandi catene come Marriott o Starwood, o vettori come Lufthansa o Emirates non hanno, secondo le valutazioni della società austriaca, valore sufficiente.

Ad avere la maggioranza relativa in classifica sono i brand americani, che costituiscono il 46% del totale. Quelli europei hanno una quota del 41% mentre quelli asiatici, solo del 13%, con China Mobile, Toyota e Samsung a dominare il panorama del continente.

Commenta su Facebook