Assorel: comunicare le pratiche di sostenibilità ambientale aiuta le aziende a essere più competitive
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Nonostante per quasi metà degli italiani il prezzo di un prodotto sia il principale fattore che ne influenza la decisione di acquisto, la maggioranza (il 79%) tende a privilegiare le aziende che mostrano di impegnarsi per ridurre l’impatto della propria attività sull’ambiente e si dice disposta a spendere un po’ di più (nei dovuti limiti) per acquistare prodotti di aziende che hanno fatto della sostenibilità ambientale un valore da perseguire.

Lo ha messo in luce la ricerca condotta da SWG per conto di Assorel, l’associazione delle agenzie di relazioni pubbliche, che l’ha presentata la scorsa settimana a Roma durante il proprio convegno La comunicazione ambientale, fattore immateriale della sostenibilità e della crescita. Se è rilevante per le aziende, per le quali ha un valore etico ma anche di marketing, il tema della sostenibilità è altrettanto rilevante per le agenzie che di queste aziende curano la comunicazione e l’immagine. “Dalla ricerca” dice Andrea Cornelli, presidente di Assorel, “emerge anche che all’atto dell’acquisto il cittadino chiede di essere informato sulle buone pratiche di sostenibilità delle aziende produttrici. C’è dunque bisogno di comunicazione e trasparenza: fare bene non è sufficiente, occorre anche farlo sapere”.

Secondo l’indagine, le fonti da cui le persone apprendono come migliorare il proprio comportamento ambientale e come le aziende si collocano su questo fronte sono prima di tutto il web, poi la tv, i giornali e quindi la radio: tre quarti degli italiani ritiene che la difesa dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile debbano essere temi importanti per tutti i consumatori, non solo per una ristretta elite. Pertanto il 68% delle persone chiede che le buone pratiche ambientali siano messe in evidenza anche sui prodotti e non soltanto diffuse attraverso i canali di comunicazione.

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