Le destinazioni di viaggio del futuro: dove si andrà e come saranno gli alberghi nel 2024
A
Si viaggerà in Afghanistan e Corea del Nord, nello spazio e nelle profondità marine, soggiornando in alberghi con stampanti in 3D dove tutto sarà personalizzabile tramite app e social media. Potrebbe succedere già fra 10 anni, nel 2024, quando la tecnologia avrà fatto passi da gigante, l'assetto geopolitico sarà cambiato e il numero dei viaggi, a livello globale, avrà avuto una crescita esponenziale.

Lo scenario sulle destinazioni del futuro disegnato da Skyscanner è la terza e ultima parte del report Il Futuro del Viaggio nel 2024 che il sito di ricerca viaggi ha condotto in collaborazione con The Future Laboratory intervistando operatori, esperti e futurologi per capire in quali direzioni si evolverà il settore travel.

Le “zone proibite” e il desiderio di essere gli ultimi
Le mete dei viaggi futuri saranno scelte in base a due istanze speculari: il desiderio di essere i primi a visitare paesi un tempo inaccessibili (le “zone proibite”) a causa di guerre o instabilità politica e quello di essere gli ultimi a vedere habitat o animali che stanno scomparendo. Gli esperti di Skyscanner affermano che i viaggiatori vorranno visitare posti nuovi, e se il flusso dei turisti cinesi affollerà mete classiche come Parigi, Roma e New York, altri viaggiatori si dirigeranno verso Afghanistan, Iran e Corea del Nord. Il Libano potrebbe diventare la nuova Dubai, e il Bhutan sarà destinazione per viaggi di lusso. D’altro canto, ci sarà anche chi vorrà vedere per l’ultima volta un rinoceronte, una tigre o un orango allo stato selvaggio, o una tribù isolata prima che venga assimilata nella cultura globale. La “corsa contro l’estinzione” coinvolgerà molti luoghi del pianeta: dal Botswana all’Angola, dal Chad al deserto del Gobi.

Verso lo spazio
Se i voli civili verso Marte diventeranno realtà oggi è difficile dirlo. Ma i viaggi nell’orbita più bassa della Terra già entro 10 anni potrebbero cominciare ad affermarsi. A partire dal 2016, per esempio, la compagnia privata World View Enterprise porterà i passeggeri a 30 chilometri di altitudine, in una cabina pressurizzata sorretta da un pallone di elio di 400mila metri cubi dalla quale si avrà una vista straordinaria sul pianeta. Prezzo del viaggio: 75mila dollari a testa. I viaggi spaziali si diffonderanno, anche se forse non saranno mai alla portata di tutte le tasche. Intanto, l’Agenzia Spaziale Europea e lo studio di architettura Foster + Partners stanno progettando la costruzione di una colonia sulla Luna, una struttura gonfiabile ricoperta da un involucro stampato in 3D. La possibilità di volare nell’orbita spaziale più bassa ridurrà anche il tempo di volo dei viaggi intercontinentali: se si potesse applicare la tecnologia aerospaziale all’aviazione civile si potrebbe pensare a un volo in orbita Londra-Sydney di appena 2,5 ore.

Destinazione oceano
Nel 2024 il turismo subacqueo di massa sarà molto più sviluppato di quello spaziale, se non altro perché negli oceani ci sono molte più cose da vedere che non nello spazio. Le camere d’albergo sott’acqua esistono già, ma l’innovazione tecnologica permetterà di costruire interi alberghi sotto il livello del mare, non solo singole camere o suite. Il primo sarà ill Water Discus Hotel di Dubai: aprirà nel 2015 e sarà costruito a 9 metri sotto il livello del mare con 21 suite dotate di finestre panoramiche in stile-acquario e servizi per uscire a fare un giro in immersione. Piscina, centro benessere e giardino saranno anch’essi subacquei, e la struttura potrà risalire in superficie in 15 minuti in caso di emergenza.

L’albergo del futuro: iper-personalizzazione o s-personalizzazione?
“Tra 10 anni, i progressi della tecnologia digitale faranno sì che gli ospiti di un albergo non dovranno incontrare un singolo essere umano dal momento in cui entreranno nella struttura e fino al momento in cui lasceranno la camera” prevede Nik Gupta, direttore hotel di Skyscanner. L’altissimo livello di personalizzazione che gli alberghi offriranno potrebbe dunque avere un rovescio della medaglia, quello della spersonalizzazione che un servizio quasi del tutto automatizzato comporta. Al Peninsula di Hong Kong gli ospiti possono già utilizzare un tablet per controllare luci, tende, temperatura e televisione, per ordinare la cena, prenotare la sauna e pianificare le escursioni. La Concierge App del marchio Conrad di Hilton consente invece di personalizzare il soggiorno attraverso lo smartphone scegliendo, per esempio, le dotazioni preferite per il bagno o il menù della colazione. La tecnologia porterà la camera d’albergo del futuro a nuovi livelli: cuscini con tecnologie per massaggi rilassanti, sistemi olografici di proiezione, camicie da notte con sensori per misurare il glucosio nel sangue. Lo studio spagnolo di design Serrano Brothers sta progettando una camera con pareti interattive dove visualizzare filmati, immagini e video messaggi sugli schermi tv ultrasottili OLED che, controllati da una app, possono visualizzare immagini in un’unica grande parete. E poi, gli specchi si trasformeranno in touchscreen con accesso alla propria memoria cloud e le stampanti 3D saranno offerte nelle camere per produrre accessori da bagno come dentifricio e sapone.

Sotto, gli articoli sulle due precedenti parti del report The Future of Travel.

Commenta su Facebook