Il marketing diventa mobile: 3 suggerimenti per personalizzare l'esperienza dei clienti
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In Italia circolano oggi 45 milioni di smartphone e 12 milioni di tablet, la la fruizione di internet da dispositivi mobili ha superato quella da computer, la mobile economy vale circa 20 miliardi di euro e la quota del mobile commerce sul totale degli acquisti online è pari al 12%.

Per le aziende, le opportunità di realizzare profitti grazie agli utenti che navigano e acquistano su dispositivi mobili sono pertanto enormi, ma per farlo occorre ottimizzare le campagne lanciate su questi canali. Alcuni suggerimenti su come farlo arrivano dalla società di digital marketing Webtrends, che indica la personalizzazione dell'esperienza di marketing come obiettivo cui tendere per migliorare l'efficacia del messaggio. Eccoli.

Usare i dati degli utenti per definire la strategia
Gli utenti mobile offrono ai brand una grande quantità di informazioni: l’analisi del loro comportamento fornisce dati con cui misurare l’adozione di dispositivi mobili, il livello di engagement e l’efficacia generale sia della campagna sia della struttura del sito. Il web analytics offre informazioni sui download, sull’attività in mobilità, sull’uso di video, sulla posizione dell’utente e sul dispositivo usato: tutti dati che possono essere utilizzati per personalizzare le campagne e migliorare l’esperienza dell'utente.

Personalizzare la customer experience
Finora, la personalizzazione ha comportato l’uso di una combinazione di informazioni di profilo già note e dati storici. Adesso, la possibilità di integrare questi elementi con dati in tempo reale, come il dispositivo utilizzato, la posizione fisica e quella nel ciclo d’acquisto, permette ai brand di offrire ai clienti esperienze personalizzate e rilevanti in quello specifico momento: ciò che vogliono, dove lo vogliono e quando lo vogliono. Per esempio, permette di proporre ai clienti messaggi personalizzati mentre sono vicino al proprio stand in fiera, al proprio albergo o al proprio punto vendita. La personalizzazione contestuale consente anche “sapere” cosa un cliente sta cercando prima ancora che entri nel punto vendita – abitudini d’acquisto, ciò che gli piace o meno, acquisti precedenti – e di utilizzare queste informazioni per indirizzare la sua esperienza in negozio.

Usare il mobile per l’email marketing
Il momento per inviare messaggi va valutato attentamente: è probabile che le email promozionali vengano visualizzate sul desktop durante il giorno, al lavoro, mentre nel tardo pomeriggio si usa di più lo smartphone. La sera, gli utenti tendono a spostarsi sui tablet con un approccio a “doppio schermo”: guardano la tv e intanto usano il tablet. Se chi programma le campagne è in grado di sapere quando la sua audience si trova in “modalità non impegnata”, ed è quindi più propensa a dare attenzione al “secondo schermo”, allora potrà ottimizzare le promozioni per i dispositivi mobili. Non è un caso che la prima serata sia uno dei momenti preferiti per gli acquisti online. La prima mattina non è invece un momento favorevole: appena sveglie le persone tendono a usare il dispositivo mobile per controllare le email, dare un’occhiata a Facebook o leggere le news. Meglio inviare i messaggi poco più tardi, mentre gli utenti si recano al lavoro e cercano distrazione durante il tragitto casa-ufficio.

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