Social media marketing: come scegliere le piattaforme giuste per il proprio brand
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Deve essere una decisione basata su solidi elementi di business, non sull’onda della moda del momento. Meglio aprire un canale YouTube o entrare in Google+? È più utile Pinterest o la priorità è Instagram? La scelta di ampliare la propria presenza social con presidi di brand su piattaforme dove prima si era assenti non è banale: il canale sbagliato rischia infatti di assorbire risorse ed energie senza portare alcun risultato tangibile, e le aziende devono sapere valutare quali social media sono i più giusti per il proprio brand e il proprio target di pubblico.

Ecco quindi 4 indicazioni, proposte da SimplyMeasured, sugli aspetti da tenere in considerazione prima di investire in un nuovo network.

Scegliere l’obiettivo della presenza su un nuovo canale social
È la prima domanda da porsi: perché un nuovo canale social? Cosa non portano quelli su cui si è già presenti? L’attività di social media marketing che già si conduce potrebbe non portare i risultati attesi in termini di traffico sul sito dell’azienda, oppure di conversioni in azioni, o ancora di visibilità del brand. Occorre quindi focalizzarsi su un obiettivo specifico e scegliere il social che ha caratteristiche giuste per perseguirlo. Per esempio, Instagram se l’obiettivo è fare marketing visuale, Facebook se si vogliono raggiungere nuovi utenti da cui farsi conoscere.

Individuare i contenuti che funzionano
I contenuti che più piacciono agli utenti sono quelli candidati a essere diffusi su più canali. La valutazione di cosa funziona meglio va fatta sulle piattaforme già presidiate, attraverso un’analisi che stabilisca quale tipo di contenuto (foto, video, post di testo, link) e su quale tema ha avuto più attenzione da parte degli utenti su ognuno dei social e in assoluto. Meglio condurre l’analisi sugli ultimi 6 mesi. Una volta individuati i contenuti che hanno generato maggiore engagement sarà più facile orientare la scelta verso un nuovo network (social di immagini, di video, professionali etc) riformattando i contenuti già utilizzati e postandovi quelli già pronti all’uso.

Guardare cosa fanno i competitor
Se si ha in mente un social specifico su cui aprire un nuovo profilo o pagina aziendale, è bene verificare se su quel social sono già presenti i concorrenti. Se non lo sono, presidiare quel canale può dare l’opportunità di essere i primi. Se invece sono presenti, occorre analizzare come, cosa postano, con quale riscontro e con quale livello di engagement. Per ognuno si può fare una lista dei contenuti di maggiore successo da cui trarre spunto e misurare i parametri di maggiore interesse (numero di fan o follower, loro tasso di crescita, numero e tipo di interazioni etc) per capire le potenzialità che il canale specifico riserva a un brand simile al vostro.

Chiedere l’opinione dei propri utenti
Coinvolgere i propri utenti/fan/follower nella decisione di quale nuovo canale social cominciare a presidiare può rivelarsi una strategia molto efficace. Primo, perché si darà loro ciò che vogliono e, secondo, perché chi ha trovato il tempo per dare un feedback è molto probabile che seguirà il brand anche sulla nuova piattaforma. Agli utenti può essere chiesto direttamente su quale altro social network vorrebbero trovare il brand oppure, se il network è già stato scelto, cosa vorrebbero vedere postato per inaugurare la nuova pagina o, ancora, quali tipi di contenuti pensano siano più adatti al nuovo canale. Il crowdsourcing non delude mai.

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