Le medie e grandi imprese tornano ad assumere, comunicazione e alberghiero i settori dove cresce l'occupazione
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Trovare lavoro continua a essere difficile, ma il mercato italiano della domanda, seppure ancora dominato da un indice negativo, negli ultimi 3 mesi è migliorato. Le prospettive di assunzione, infatti, pur attestandosi ancora a -3% registrano, però, un aumento di 5 punti percentuali rispetto al precedente trimestre e, soprattutto, di 11 punti rispetto al 2013.

Il dato emerge dall'indagine trimestrale condotta da Manpower Italia coinvolgendo un campione di 1.001 datori di lavoro italiani di grandi (250 o più dipendenti), medie (50/249 dipendenti), piccole (10/49 dipendenti) e micro (meno di 10 dipendenti) aziende.

Secondo la survey il 4% degli imprenditori intende incrementare il proprio staff e il 10% prevede un calo nelle assunzioni mentre per il 78% non vi sarà alcuna variazione. Com’è prevedibile, le dimensioni delle imprese si riflettono sulla propensione all’assunzione: se le grandi e medie aziende, infatti, prevedono di aumentare il proprio organico, quelle piccole e micro sono invece più orientate a una riduzione.

Chi investirà sulle risorse umane è pronto a farlo soprattutto nei settori pubblico e sociale, in quello delle comunicazioni ma anche in quelli della ristorazione e dell’alberghiero, che segnano una crescita dell'11% rispetto all’anno scorso grazie anche all’effetto Expo 2015.

Anche in questa occasione l’Italia sembra andare ancora a 2 velocità. Rispetto allo scorso trimestre le previsioni di assunzioni per il nord-ovest sono più forti di 6 punti percentuali e quelle dell’Italia centrale e del nord-est rispettivamente di 4 e 3 punti, mentre non si registrano segnali positivi per il Sud e le isole.

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