AIPC: i centri congressi catalizzatori di sviluppo territoriale, ma crescono le aspettative dei clienti
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L'attività dei centri congressi, a livello globale, risente della situazione economica: la ripresa del settore congressuale non è consolidata e, se ci sono segnali positivi, pesano le notevoli differenze di trend e performance economiche tra i diversi continenti. In Europa, per esempio, la crescita degli utili per i centri congressi è contenuta (con un dato medio del 2-3%), mentre altre aree, come l’Australia e l’Asia, sono decisamente più vivaci (con crescite degli utili, rispettivamente, del +9,3% e +21,6%).

I dati emergono dall’ultima indagine realizzata dall’AIPC (International Association of Congress Centres), alla quale hanno risposto il 70% dei 170 centri congressi in 53 Paesi iscritti all’organizzazione.

Il segmento di mercato più forte per i centri congressi resta quello associativo, ma nelle aree geografiche con le economie più dinamiche aumenta la quota di domanda corporate.

I soci AIPC segnalano che la crisi economica ha determinato una serie di cambiamenti nella gestione delle richieste dei clienti: molta più negoziazione sui contratti, tempi di prenotazione più brevi e maggiori aspettative di sconti tariffari, soprattutto in Nord America e in Australia, meno in Europa. Inoltre, i clienti hanno maggiori aspettative anche sul prodotto e sui servizi: chi organizza un evento chiede ai centri congressi sale riunioni più numerose e di migliore qualità, dotazioni hi-tech (audiovideo e, soprattutto, connettività) e maggiore qualità e varietà del catering.

A rilento invece i progetti per nuove strutture, alle quali viene preferita la ristrutturazione o riqualificazione di centri congressi esistenti. In tema di nuove costruzioni l’area più dinamica fra i soci AIPC è l’Australia, mentre in Europa e nel Nord America i governi e le amministrazioni locali sono in genere meno propensi all’investimento in nuovi contenitori per eventi.

Lo studio AIPC sottolinea inoltre che il 70% dei centri congressi intervistati dedica più tempo ed energie che in passato alle relazioni con le proprie comunità, associazioni imprenditoriali e amministrazioni di riferimento, per comunicare in maniera efficace il proprio ruolo catalizzatore nello sviluppo economico del territorio.

In generale, riporta lo studio dell'associazione dei palazzi dei congressi, le sfide principali per i centri congressi oggi sono tre: le incertezze sulla ripresa economica, la crescente competizione (specialmente dove si costruiscono nuove strutture) e il potenziale aumento dei costi per i trasporti, che potrebbe avere un impatto negativo sul numero di eventi organizzati. Anche in questo caso le priorità percepite variano su base geografica: la competizione, per esempio, è più sentita in Australia, mentre l'aumento dei prezzi dei trasporti è una sfida soprattutto americana.

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