Gli alberghi italiani a 4 e 5 stelle spendono 2,3 miliardi di euro l’anno per il food & beverage, il 12% è per il banqueting
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I 7mila alberghi italiani di fascia alta, cioè a 4 e 5 stelle, nel 2013 hanno speso 2,3 miliardi di euro per l’approvvigionamento di cibo e bevande destinate al consumo degli ospiti. È la stima dell’Osservatorio AIFM (Associazione Italiana Food & Beverage Manager), che ha monitorato gli acquisti di 101 strutture, fra le 400 associate, per trarne il numero complessivo a livello nazionale.

Gli alberghi intervistati direttamente hanno acquistato lo scorso anno 2.804 tonnellate di cibo, per un valore di 17 milioni di euro, e 6 milioni di litri di bevande, per una spesa di 11 milioni di euro. Come riportato dall’Ansa, l’Osservatorio sottolinea che il principale momento di consumo alimentare in albergo è quello della prima colazione, che nel 2013 ha contato 4,2 milioni di somministrazioni, cioè il 44% del totale, nelle 101 strutture analizzate. Seguono pranzi e cene, che con 3,4 milioni di somministrazioni individuali determinano il 35% del consumo complessivo.

Per quanto riguarda invece il comparto banqueting, l’AIFM ha rilevato che genera il 12% dei consumi con 1,2 milioni di persone servite, mentre i bar degli alberghi sono fermi allo 0,7% di share sui consumi complessivi. Ultimo per volume è l’ambito delle ordinazioni di room service, cui è ascrivibile lo 0,2% dei consumi per un totale di 200mila clienti serviti nel 2013.

Fra le bevande, negli alberghi si consumano soprattutto vini e spumanti (2,1 milioni di litri acquistati), seguiti dall’acqua in bottiglia (1,7 milioni di litri), dai drink analcolici (0,8 milioni di litri), dalla birra (0,7 milioni di litri) e dai superalcolici (0,1 milioni di litri).

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