Roma, l’Autorità per i contratti pubblici denuncia la Nuvola di Fuksas: costi lievitati, tempi infiniti e parcella spropositata
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La vicenda del nuovo centro congressi di Roma, quella Nuvola di Fuksas in costruzione da ormai quasi 7 anni e la cui inaugurazione, più e più volte rimandata, è ora fissata per la seconda metà del 2015, è al centro di una delibera che l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ha inviato al Dipartimento del Tesoro, azionista della società Eur SpA committente dell’opera, e alla Procura della Corte dei Conti per l'accertamento di eventuali danni erariali.

L’Autority ha rilevato, nel proprio rapporto, che le criticità principali nella realizzazione della struttura sono legate all’esecuzione del progetto: numerose varianti, tempi di esecuzione più che raddoppiati, ingente aumento dei costi ed eccessivo ricorso ai subappalti.

Le “troppe” varianti rispetto al progetto iniziale, dice l’Autorità, hanno determinato un rilevante aumento dell’importo contrattuale, che dai 221 milioni di euro previsti in fase d’appalto potrebbe arrivare a 276 quando l'opera gingerà a compimento, influendo sui tempi di realizzazione e determinando l’insorgere di un contenzioso tra stazione appaltante ed appaltatore. Alcune varianti si sarebbero potute evitare con un maggior approfondimento e l’integrazione delle varie componenti della progettazione (architettonica, strutturale, impiantistica), così come le opere aggiuntive si sarebbero potute evitare se la progettazione originaria avesse tenuto conto delle esigenze di flessibilità d’uso del complesso per un’ottimale fruizione congressuale.

L'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici sottolinea inoltre la sproporzione delle ingenti somme corrisposte al progettista – a Fuksas, infatti, sono stati pagati quasi 20 milioni di euro, di cui 15 per il progetto e 4,5 per la direzione artistica – l’eccessiva frammentazione del contratto in sub-contratti, evidenziati come una concausa di parte dei ritardi dalla (prima) direzione dei lavori, nonché i tempi eccessivamente lunghi impiegati dal Comune di Roma nel rilasciare le necessarie autorizzazioni.

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