Bitcoin: 132 esercizi italiani accettano la moneta virtuale, le piccole strutture ricettive fanno da apripista
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Mappa degli esercizi che accettano Bitcoin

Sono negozi al dettaglio, imprese, gestori di taxi, distributori di benzina, liberi professionisti, ristoranti, palestre e, soprattutto, piccole strutture ricettive come agriturismi e bed & breakfast: la variegata mappa degli esercizi italiani che accettano pagamenti in Bitcoin, la moneta virtuale attualmente quotata intorno ai 500 euro, continua ad estendersi, e ha raggiunto a oggi quota 132.

Il Bitcoin, inventato nel 2009, è una moneta elettronica generata da una rete di computer (cui chiunque si può iscrivere scaricando il software apposito) che mettono a disposizione del progetto la propria potenza di calcolo: il sistema genera pacchetti casuali di Bitcoin e li distribuisce ai membri della rete, che li conservano in portafogli virtuali criptati. Nel corso del tempo, però, è andata via via raddoppiando la potenza di calcolo necessaria per estrarre un pacchetto di Bitcoin e dimezzate le ricompense, tanto che oggi l’acquisizione di moneta virtuale tramite la rete è un’ipotesi percorribile solo per grandi network di computer dotati di un software specifico. Gli utenti medi acquistano Bitcoin o frazioni di Bitcoin (i Satoshi) su piattaforme di portafogli elettronici online seguendo la domanda e l’offerta del mercato.

Nonostante la volatilità della moneta elettronica, che a gennaio 2013 veniva quotata a 10 euro e ora ne vale 500 (il numero dei Bitcoin in circolazione è circa 12 milioni e il tetto massimo di emissione è 21 milioni), un nutrito drappello di imprenditori italiani, mossi più dalla prospettiva di un ritorno d’immagine presso il target di clienti hi-tech che non da reali prospettive di guadagno, almeno per il momento, si è strutturato per accettare pagamenti in moneta virtuale, che possono immediatamente essere convertiti in euro sui siti specializzati oppure conservati nei portafogli digitali.

Pionieri di punta in Italia sembrano essere gli operatori del ricettivo: le attività legate al turismo sono infatti al primo posto fra quelle segnalate sulla Coin Map, la mappa che segnala la diffusione della moneta elettronica in tutto il mondo. Gli esercizi che accettano Bitcoin sono concentrati in Lombardia, nel Veneto, in Toscana e a Roma, ma è al Sud che prevalgono le imprese ricettive. Fra i piccoli alberghi, bed & breakfast e agriturismi attrezzati per ricevere Bitcoin ci sono, per esempio, una decina di appartamenti per turisti a Venezia, il Bed & Breakfast La Chiesa di Sopra in provincia di Ravenna, l’Hotel Coppedè a Roma, il Bed & Breakfast del Corso a Napoli, Castello Michelina, b&B in provincia di Crotone, La Maison des Livres, il b&b del bookcrossing a Reggio Calabria.

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