Alberghi, in Italia un anno di prezzi stabili: Venezia la città più cara, a Palermo le tariffe più basse d’Europa
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Pur con le dovute differenze da città a città, e complici la crisi e la deflazione, per gli alberghi italiani il 2013 è stato un anno di prezzi stabili, con un aumento medio complessivo del solo 0,48% rispetto al 2012.

Il Price Radar del portale di prenotazione HRS ha monitorato le 10 principali città italiane ((Milano, Torino, Genova, Venezia, Bolzano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo), rilevando che su base annuale gli aumenti maggiori si sono avuti a Venezia (+4,14%) e Torino (+3,61%). Poco significativi gli incrementi delle tariffe per camera a Roma (+0,94%) e Milano (+0,55%), mentre nelle altre 6 città considerate i prezzi sono scesi, talvolta in misura significativa: a Genova del 6,28% e a Napoli del 3,61%.

Il prezzo medio italiano si è attestato nel 2013 sui 94,51 euro per notte: Venezia si riconferma come la città con gli alberghi più cari (131 euro), seguita da Bolzano (113 euro) e Milano (106 euro). I prezzi più bassi sono invece a Palermo (70 euro), Napoli (72 euro) e Genova (88 euro), a causa anche dei recenti ribassi.

Venezia, città più cara d’Italia è, secondo HRS, al 14° posto nel mondo e al 7° in Europa per prezzi degli alberghi: il ranking internazionale vede New York al primo posto, con un prezzo medio per notte di 187 euro, seguita a sorpresa da Rio de Janeiro (179 euro) e poi da Sydney, Zurigo (la più cara d’europa con 145 euro), Singapore e Londra.

La città del mondo dove gli alberghi costano meno è Kuala Lumpur, che conquista il primato con la tariffa media di 58 euro per notte. Si spende poco anche a Shanghai, Bangkok, Città del Messico e Pechino: quest’ultima ha prezzi medi pari a quelli di Palermo, che risulta essere la città con con le tariffe alberghiere più basse d’Europa.

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