Reputazione online: l'impatto sui prezzi degli hotel e sul posizionamento delle catene alberghiere
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Le valutazioni positive espresse online dagli ospiti sugli alberghi dove hanno soggiornato valgono oro: la reputazione che vanno a costruire o consolidare permette infatti alla strutture non solo di vendere di più, ma anche di farlo a prezzi superiori a quelli dei concorrenti che registrano meno apprezzamenti.

Per quanto intuitiva, la correlazione fra reputazione e prezzo di vendita della camere è stata confermata dall’analisi che Trivago, il portale di prenotazione alberghiera, ha effettuato su 25mila hotel italiani e 5,4 milioni di recensioni e presentato nei giorni scorsi al BTO di Firenze.

L’impatto economico della reputazione è concretamente rilevabile nel confronto fra alberghi della stessa categoria che sono, a grandi linee, comparabili per dotazioni e livello di servizio. Le differenze di prezzo più significative, fra i due estremi reputazionali (meno di 60 punti o più di 90) sono registrate negli alberghi di fascia alta, a 4 e 5 stelle, e in quelli di fascia più bassa, a 2 stelle. Per i secondi, a giocare un ruolo fondamentale nella reputazione sono le aspettative spesso modeste degli ospiti, che a fronte di un prodotto alberghiero soddisfacente seppure di non elevata categoria esprimono valutazioni positive.

Per gli alberghi a 4 e 5 stelle, ha detto Giulia Eremita di Trivago alla presentazione della ricerca, la reputazione si gioca anche sul fronte delle strategie di marketing, che contribuiscono a influenzare il rating espresso online e quindi la percezione della qualità del prodotto alberghiero e la tariffa di vendita della camera.

Il prezzo medio per camera di un 4 stelle italiano a bassa reputazione (meno di 60 punti) risulta quindi essere di 97 euro, a fronte dei 163 euro medi richiesti dai 4 stelle con una reputazione elevata (sopra i 90 punti). Per i 5 stelle, la reputazione minima calcolata non è mai inferiore a 70 punti e corrisponde a un prezzo di vendita medio di 188 euro. Per i 5 stelle ad alta reputazione il prezzo medio arriva invece a 317 euro. I meno toccati dalle oscillazioni reputazionali sono i 3 stelle, per i quali la variazione (dai 72 ai 96 euro) è quella percentualmente meno significativa.

L’analisi reputazionale è stata condotta da Trivago non solo sulle singole strutture, ma anche a livello di brand alberghieri, con l’obiettivo di identificare le catene operanti in Italia con più di di 10 hotel che hanno riscosso i maggiori consensi in rete: la prima in classifica è risultata Starhotels, brand italiano dell’ospitalità con un rating reputazionale di 83 punti che gli è valso il premio di Trivago Best Hotel Italy come migliore catena alberghiera dell'anno.

Seguono nella top ten Hilton, Una Hotels & Resorts, Starwood, Best Western, Sina Hotels, Marriott, Accor, NH Hotels e Atahotels. Sui 10 migliori gruppi alberghieri per reputazione, ben 4 sono italiani.

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