Glasgow presenta Hydro, l’arena per eventi da 12mila posti di Norman Foster: porterà alla città 131 milioni di sterline l'anno
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I lavori sono iniziati nell’aprile 2011, e l’inaugurazione è prevista per settembre 2013: in un’ottica italiana, due anni e mezzo per costruire un’arena da 12mila posti (per un investimento di 125 milioni di sterline) è davvero un tempo record, e Glasgow, città scozzese che nell’ultimo decennio si è completamente rinnovata divenendo una destinazione ormai di rilievo sulle mappe congressuali, è intenzionata a rispettare i tempi al minuto.

Presentato all’EIBTM di Barcellona, Hydro è stato progettato dallo studio di Norman Foster, che gli ha conferito una forma ispirata agli anfiteatri greci e romani, pur se in versione ipertecnologica; l’edifico è parte del complesso dello Scottish Exhibition + Conference Centre (SECC) e sta sorgendo nelle immediate vicinanze del Clyde Auditorium, iconica location per eventi dalla curiosa forma di armadillo.

Alto 40 metri, con un tetto che ha un’inclinazione di 123 metri, l’Hydro avrà una facciata composta da pilastri realizzati con un innovativo materiale trasparente che saranno illuminati da videoproiettori e luci LED in 12,8 milioni di colori. Sarà utilizzato per ospitarvi eventi e spettacoli, e giocherà un ruolo importante durante lo svolgimento dei Commonwealth Games, che arriveranno a Glasgow nel 2014.

Le autorità cittadine prevedono che, una volta a regime, l’Hydro ospiterà 140 eventi l’anno, generando 2.500 nuovi posti di lavoro e contribuendo all’economia locale per 131 milioni di sterline l’anno. L’ambizione, date le dimensioni, è quella di renderlo una delle location per grandi eventi più in vista del mondo, al pari del Madison Square Garden di New York e dell’O2 di Londra.

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