Al Palacongressi di Rimini il Campionato Europeo di Cheerleading 2013, il convention bureau ne innova il format
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Saranno 2.500 le atlete che invaderanno la città di Rimini per competere nel Campionato Europeo di Cheerleading che si prevede attirerà 15.000 presenze nei tre giorni, tra staff e spettatori provenienti per il 90% dall’estero, con buone ricadute sull’indotto turistico della città. Dopo la positiva edizione del 2012 ospitata dalla vicina Riccione (lo scorso mese di giugno), ha acquisito l’evento Rimini, che con il Palacongressi ha avuto la meglio sulle altre città candidate rimaste nella shortlist Zara (Croazia), Lubiana (Slovenia) e Manchester (Regno Unito).

Soddisfatto a ragione il Convention Bureau della Riviera di Rimini, che ha coordinato la candidatura in sinergia con il Comune di Rimini, poiché si tratta della prima volta, nei vent’anni di attività dell’associazione internazionale che promuove il congresso, che la stessa destinazione ha l’opportunità di ospitare per due anni consecutivi la manifestazione.

Dal 28 al 30 giugno 2013, dunque, le atlete delle squadre aderenti alla IFC (International Federation of Cheerlading) si confronteranno nelle gare, mentre per la prima volta sarà contemporaneamente allestita la 1st European Cheerleading EXPO Fair, una “fiera” del Cheerleading che permetterà alle aziende internazionali e italiane del settore di mostrare la propria offerta: si tratta di un'innovazione introdotta nel format del campionato proprio su iniziativa del convention bureau riminese, che con il Palacongressi ha potuto offrire una struttura adatta a ospitare con efficienza e parallelamente tutti gli eventi.

“È da tempo che stiamo lavorando per l’acquisizione di eventi sportivi che abbiano una forte ricaduta turistica per far sì che Rimini possa ambire a diventare il primo distretto turistico-sportivo in Italia” ha dichiarato l’assessore allo Sport del Comune di Rimini, Gian Luca Brasini. “Un obiettivo che può essere raggiunto, come in questo caso con il convention bureau, solo facendo squadra, per dare agli organizzatori di questi eventi un’immagine di stretta collaborazione ed efficienza di tutto il sistema d’accoglienza necessaria al successo delle manifestazioni”.

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