Rome Cavalieri: presenze congressuali a +16%, il mercato del lusso tiene
A

Serge Ethuin, direttore del Rome Cavalieri

Tagli dei budget aziendali per gli eventi e propensione a ridurre costi eccessivi e fronzoli inutili non implicano automaticamente una sofferenza del mercato del lusso, anzi: il segmento dell’alto di gamma è quello che reagisce meglio alla crisi generale. Ne è un esempio il Rome Cavalieri, Waldorf Astoria Hotels & Resorts, hotel a cinque stelle del marchio di lusso di Hilton, che nei primi sei mesi del 2012 ha visto crescere del 16% le presenze congressuali rispetto all’anno precedente. A cosa è dovuto questo risultato? Come è cambiata la domanda di eventi di lusso negli ultimi anni? Lo abbiamo chiesto a Serge Ethuin, dal 2008 direttore del Rome Cavalieri.

A cosa attribuisce l'incremento dell'attività nel segmento eventi?
"Considerando che la nostra clientela è per lo più internazionale (54%), abbiamo sicuramente potuto beneficiare della ripresa di alcuni importanti mercati come quello statunitense e inglese. Bisogna comunque dire che il mercato del lusso attraversa meglio la crisi, rispetto ad altri segmenti, anche se va incentivato con maggiore attenzione rispetto al passato".

Come è cambiato il mercato del lusso negli ultimi anni? Cosa chiedono i clienti, su cosa sono disposti a spendere?
"Il mercato è cambiato e anche i committenti che hanno elevata capacità di acquisto prestano comunque grandissima attenzione a ogni singola spesa. Per rispondere all’esigenza di fare bene con minor costo occorre uno sforzo di creatività da parte dell’albergo".

Cosa significa concretamente?
"Rispetto al passato significa, per esempio, essere più flessibili e proattivi. Ora, per esempio, proponiamo ai clienti di organizzare durante gli eventi light lunch di alta qualità ma veloci e meno costosi di un classico pranzo; oppure, in collaborazione con alcuni DMC, abbiamo ideato un ricco carnet di serate a tema, con tariffe a pacchetto che permettono di risparmiare tempo e risorse".

Quali figure professionali interne all’hotel sono più importanti per creare il prodotto di lusso?
"Tutte le figure professionali dell’albergo devono oggi essere coinvolte in modo proattivo nella ricerca dell’eccellenza. Al Rome Cavalieri abbiamo attivato un tavolo tecnico attorno a cui siedono i rappresentanti di tutti i servizi dell’hotel (marketing, ristorazione, accoglienza, concierge, pulizia, etc.), e cui invitiamo a partecipare anche DMC e PCO, per discutere e trovare insieme nuove soluzioni. La collaborazione fra più attori della filiera congressuale è infatti importantissima per aumentare la competitività dei servizi di tutti".

Come è cambiato il ruolo del direttore d'albergo?
"Sono direttore d’albergo da 18 anni e il mio lavoro è cambiato moltissimo. Ora è il direttore operativo a sovrintendere alla realizzazione dei servizi in modo efficace, mentre il direttore è più una "vetrina" dell’hotel e si deve impegnare a comunicare, fare conoscere, vendere la struttura e la destinazione. Non a caso passo il 35% del mio tempo in viaggio, sia nei Paesi BRICS, per comprendere le esigenze di questa clientela sempre più importante, sia per cercare spunti e ispirazione per introdurre nuovi servizi che facciano sempre stupire il cliente".

Gianluca Trezzi

Commenta su Facebook

Altro su...

Alberghi

Rome Cavalieri