Il Ritz di Parigi chiude per restauri, riaprirà fra due anni
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La chiusura, annunciata lo scorso ottobre, è ora imminente: icona mondiale dell’hotellerie di lusso, il Ritz di Parigi non è più all’altezza né del proprio nome né delle esigenze della clientela sofisticata che costituisce tradizionalmente il proprio target di utenza. La struttura è invecchiata e il servizio, pare, piuttosto scadente. A rincarare la dose è arrivato il Ministero del Turismo francese, che lo scorso anno gli ha negato lo status di “Palace”, in Francia la categoria riservata agli alberghi di livello superiore alle cinque stelle.

L’albergo di Place Vendôme cesserà quindi le attività il 1° agosto, per essere sottoposto a un intervento di restauro da 150 milioni di euro che durerà circa due anni, fino all’estate 2014, e che vedrà all’opera una squadra di circa 600 fra muratori e artigiani, diretti dall’architetto Didier Beautemps e dal designer Thierry Despont, con il compito di restituire alla struttura l’allure dei tempi migliori.

Con questa operazione il miliardario egiziano Mohamed Al-Fayed, proprietario del Ritz dal 1979, intende rilanciare la struttura in chiave più moderna e attuale: il restauro, pur senza modificare lo stile classico dell’albergo, coinvolgerà tutti gli ambienti: le camere, che saranno dotate delle più moderne tecnologie, i ristoranti, la spa, gli ambienti comuni, le sale meeting. Sarà inoltre incrementato il numero delle suite e inaugurato un nuovo ristorante.

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